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11.05.2019

Olio da Oscar, baby giuria e maxi concorso

I bambini durante gli assaggi dei campioni:  la «baby» giuria è stata inflessibile nella valutazione degli oliL’ideatrice della singolare iniziativa Paola GabusiAll’olio preferito dai ragazzi un premio speciale
I bambini durante gli assaggi dei campioni: la «baby» giuria è stata inflessibile nella valutazione degli oliL’ideatrice della singolare iniziativa Paola GabusiAll’olio preferito dai ragazzi un premio speciale

È difficile immaginare che possano essere stati «corrotti» per pilotare le loro valutazioni, e in più c’è l’originalità della scelta di affidare a dei ragazzini la classifica di un concorso gastronomico. È successo a Toscolano Maderno, con l’entrata in scena di un gruppo di giovanissimi giudici assaggiatori per un giorno: gli scolari della quarta elementare di casa. Inflessibili, ma soprattutto divertiti, hanno pronunciato in classe il loro verdetto dopo aver assaggiato alcune varietà di olio partecipanti alla ventottesima edizione del «Leone d’Oro dei mastri oleari», uno dei concorsi internazionali più longevi, il più antico in Italia, che da tre anni ha casa nella cittadina dell’alto Garda. A INVENTARE questa simpatica iniziativa è stata Maria Paola Gabusi, presidente del concorso, assaggiatrice professionista e panel leader che negli ultimi anni ha rilanciato la manifestazione portandola sulla sponda bresciana del lago, valorizzando la biodiversità, sostenendo i produttori (anche quelli piccoli, spesso esclusi dalle altre competizioni) e aprendo loro nuove opportunità di vendita diretta ed espansione. Dopo una breve lezione introduttiva alla cultura dell’olio e un assaggio comparativo tra un prodotto difettato e uno di alta qualità, i bambini hanno assaggiato in classe i campioni e compilato la scheda di gradimento. Oggi, durante la premiazione del «Leone» istituzionale, verrà assegnato anche il «Leone Kids», ovvero il premio per il prodotto più apprezzato dall’esigente giuria composta dall’intera quarta elementare. Tornando all’intera manifestazione, sono ben 228 le etichette iscritte al «Leone d’Oro dei mastri oleari»: arrivano da Spagna e da Portogallo, da Marocco, Grecia, Turchia, Istria e addirittura dalla California e dal Brasile, e poi naturalmente dall’Italia. Il concorso si svolge fino a oggi nella sede di «O’Live & Italy», nella frazione di Pulciano. In programma due giorni di assaggi guidati dei campioni e degustazioni che culmineranno con il verdetto finale. Una grande festa dei sapori che si svolge nell’oliveto secolare e nelle tre case risalenti al 1200 che fanno parte del complesso ospitante. IN CAMPO anche giornalisti, artisti e chef impegnati a decretare il «Leone d’Oro social», mentre designer, fotografi, illustratori, pubblicitari e artisti avranno il compito di assegnare la quarta edizione del premio speciale dedicato al best packaging, la migliore confezione per un alimento d’alta sfera. Il tutto nella cornice di un evento gratuito, aperto fino all’esaurimento dei posti dopo la registrazione a leonedoro@oliveitaly.it. Una vetrina ampia ma pur sempre parziale: «Nel mondo esistono 1.275 varietà di olive da olio - sottolinea Maria Paola Gabusi - da mensa e a duplice attitudine. Noi in Italia conserviamo il maggior numero di varietà del mondo, circa 540, il 42% del patrimonio mondiale. Molto più lontane la Spagna con 140, la Francia con 88, la Grecia con 52 e la Turchia con 45. Qui sul Garda la produzione rappresenta a livello mondiale lo 0,0001%, circa 500 mila litri annui». •

Luciano Scarpetta
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