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29.12.2019

Se la strada è chiusa anche per i funerali

Ricordati che polvere sei e polvere ritornerai. È uno dei più classici «memento mori», prelevato dal libro della Genesi e innestato nella liturgia cristiana per ricordare (non guasta mai) che quando si schiatta si schiatta, almeno salvo contrordini da molto in alto, dall’Altissimo. E allora uno può dire: se devo tornare polvere, o perché no anche ghiaia, o pietrisco a grana grossa, chi se ne frega se dopo morto mi investe una frana e mi ingloba nel suo lapideo abbraccio. Dunque nessun problema per i morti di Cecina, la frazione di Toscolano dove l’incubo incombente delle frane blocca la strada in entrata e in uscita dal paese ostacolando, di fatto, anche i funerali. Il problema, a ben vedere, non sono i morti ma i vivi: chi accompagna il caro estinto al cimitero preferirebbe, diversamente dal defunto, fare sia l’andata sia il ritorno. Dissesto idrogeologico. Grosso problema. A Cecina ti rovina anche l’ultimo viaggio.

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