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28.12.2019

Trota lacustre, la «frega» è milionaria

Una «lacustre» risale il Toscolano: saranno riaperti altri tre torrenti
Una «lacustre» risale il Toscolano: saranno riaperti altri tre torrenti

Notiziona per la biodiversità del Garda: c’è un finanziamento di 730 mila euro, tantissimi soldi, deliberato mercoledì scorso alla Comunità montana Parco alto Garda, come capofila del progetto «Acqua natura» di Fondazione Cariplo. È la prosecuzione del vecchio progetto per la risalita delle trote lacustri, la specie più tipica dell’ecosistema del Benaco, nel torrente Toscolano, sviluppato dal 2016 al 2017 e finanziato sempre da Fondazione Cariplo con 250 mila euro. «ADESSO dopo il recupero degli alvei del fiume Toscolano - spiega il presidente Davide Pace - sono in arrivo altri corridoi ecologici per la riproduzione della trota lacustre». Saranno tre le sponde dei torrenti che sfociano a lago che verranno consolidate creando habitat idonei per la fauna ittica: il torrente San Michele di Campione, corso d’acqua che dall’altopiano di Tremosine sfocia sul delta dell’unica frazione a lago del Comune, il torrente San Giovanni di Limone e il torrente Barbarano. E, cosa niente affatto marginale, per il torrente Toscolano le azioni verranno estese ancora più a nord, fino a dietro il municipio. «Il 2020 sarà dedicato alle progettualità - anticipa il presidente della Comunità montana Parco, Davide Pace - poi nel 2021 l’esecutività». Nel solco delle operazioni attuate a Toscolano, gli elementi di «discontinuità fisica» dei corsi d’acqua, dalla foce verso l’entroterra, saranno risistemati e le trote lacustri ritroveranno le condizioni idonee alla riproduzione. «Stiamo parlando di progetti “pilota” di Regione Lombardia - continua Pace – attuati sul Garda e di ingresso sul lago d’Idro dal Chiese e sul lago d’Iseo che potranno essere estesi in caso di risultati positivi anche in altri laghi lombardi». Le premesse del resto ci sono tutte e sono confermate anche questa stagione. «A Toscolano - spiegano Paolo Marai e Maurizio Scarmigliati di Aps La Fario e Upbs, le due associazioni di pescatori in prima linea per il mantenimento del corridoio riproduttivo lacustre - sono state già individuate cinque “freghe” importanti con esemplari femmine di 5 o 6 chili e il loro “codazzo” di maschi. Stiamo parlando complessivamente di una trentina di esemplari e non è escluso ce ne possano essere altri. Se la temperatura dell’acqua dovesse calare ancora come a inizio mese, il numero di femmine di trota lacustre proveniente dalla foce del fiume potrebbe aumentare considerevolmente». •

L.SCA.
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