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10.12.2019

Vacanze al «bike resort» Un bollino certificato per l’ospitalità a due ruote

Vacanze con la bici: arriva l’ospitalità specializzata e cetrtificata
Vacanze con la bici: arriva l’ospitalità specializzata e cetrtificata

Certificazioni «bike resort» a Toscolano Maderno: dalle parole ai fatti. Al traino della «mission» progettata e presentata l’altro giorno da Visit Brescia attraverso la mappatura dei percorsi sull’asse del Garda e l’identificazione di «prodotti bike» riservati al cicloturismo, il Comune di Toscolano Maderno ha preso letteralmente la scia come peraltro è abituale nelle competizioni ciclistiche, credendo fermamente in un turismo che non sia solo lacustre ma destinato a intercettare anche il segmento dell’outdoor e la mobilità dolce. L’INCONTRO di ieri pomeriggio in biblioteca con albergatori e gestori di strutture ricettive, tenuto da Dolomeet, start up specializzata nel mondo del marketing e dell’outdoor, e da Bike Resort l’azienda che definisce gli standard nelle certificazioni del settore ospitalità dedicate ai bikers è servito a indicare la strada. «L’intento - spiega l’assessore allo sport Alessandro Comincioli è di offrire ai nostri albergatori l’opportunità di scoprire le possibilità che offre l’ospitalità bike friendly. Una struttura certificata “Bike Resort”, ovvero che dimostri di avere servizi specifici per il biker, è infatti il sogno di ogni ciclista, e potrebbe intercettare una fetta di turismo, soprattutto nordeuropeo, che cerca paesaggi da esplorare sulle due ruote. Un’occasione che il territorio di Toscolano Maderno, con la valle e le montagne che dominano il lago, non dovrebbe farsi scappare». Creare e consolidare un’idea virtuosa di territorio dedicato al turismo su due ruote, si può aggiungere, dovrebbe essere non solo un’idea, ma un obbligo, in un territorio come il parco alto Garda. IN EUROPA il cicloturismo itinerante vale la bellezza di 44 miliardi di euro: in vetta la Germania con 11,37, mentre grida vendetta il settimo posto dell’Italia con solo 2,05 miliardi di euro. Se si pensa poi che in Europa ogni chilometro di ciclabile turistica è in grado di generare un indotto annuo tra i 110 e i 350 mila euro, gli itinerari attorno al lago potrebbero diventare un’importante fonte di reddito per tutti gli operatori del comprensorio.

L.SCA.
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