Tunnel della Valvestino «Un rebus gli effetti negativi sulle sorgenti»

La piccola frazione di Moerna
La piccola frazione di Moerna
La piccola frazione di Moerna
La piccola frazione di Moerna

Il nascente tunnel della Valvestino rischia di prosciugare le fondi di approvvigionamento idrico. Lo paventa il Movimento 5 Stelle che ha presentato al Consiglio della Provincia Autonoma di Trento chiamata a coordinare i lavori una mozione, chiedendo se sono state concluse le indagini per valutare il rischio idrogeologico legato al traforo. La richiesta fa riferimento ad una serie di studi effettuati già negli anni ’70 nei territori limitrofi a quelli di Valvestino e Magasa allo scopo di derivare acque fluviali a fini di sfruttamento idroelettrico, che avevano paventato gravi conseguenze per l’assetto idrogeologico di quei territori, fino al prosciugamento degli acquedotti, in caso si fosse proceduto con i progetti di derivazione. Nello specifico degli acquedotti di Moerna, Persone, Armo (in territorio bresciano) e Bondone-Baitoni (in Trentino) si ritiene possibile che la realizzazione del tunnel possa interferire anche in questo caso negativamente sulla capacità di approvvigionamento idrico. «A tale proposito – spiega il consigliere provinciale pentastellato Alex Marini che ha firmato la mozione - va sottolineato come a oltre due anni dalla risposta del presidente della Provincia autonoma di Trento in merito ai sondaggi geologico- geognistici propedeutici alla redazione del progetto definitivo, il contenuto dei test è ancora ignoto. Se le verifiche sono state effettuate chiediamo quali siano i risultati in merito all’analisi dell’assetto idrico dell’area e all’integrità del torrente Personcino e degli acquedotti di Moerna, Persone, Armo e Bondone e in che misura il livello di rischio incida sul grado di difficoltà progettuale e sul costo per la realizzazione dell’opera ingegneristica». E ancora: «Che tipo di intervento ingegneristico andrebbe previsto nello scavo del tunnel per minimizzare al minimo il rischio di prosciugamento delle sorgenti?». Il Movimento 5 Stelle da sempre critico verso il progetto del tunnel e sostiene che gli investimenti di denaro pubblico debbano rispondere a criteri di razionalità ed efficacia nei confronti delle esigenze collettive. L.Sca.