Un «voucher» per fare la spesa

La spesa alimentare: per molti cittadini  è attualmente un problema
La spesa alimentare: per molti cittadini è attualmente un problema

Anche in alto Garda la mobilitazione è generale per alleviare i disagi della popolazione costretta a fare i conti con le ripercussioni della pandemia. Per questo motivo l’amministrazione comunale di Tignale ha attivato per i mesi di febbraio e marzo il voucher «contributi alimentari per i beni di prima necessità», destinati alle famiglie che si trovano, anche a causa della situazione contingente, in condizioni di bisogno. Quattro le fasce dei destinatari e altrettanti gli importi mensili: per il nucleo famigliare con 1 componente sono a disposizione 150 euro, con 2 invece la somma raggiunge i 200 euro, con 3 componenti 300 euro e con 4, 400 euro. L’EROGAZIONE dei voucher avverrà fino all’esaurimento dei fondi dando priorità alle categorie maggiormente in difficoltà. I negozi convenzionati con il Comune per erogare i generi alimentari di prima necessità sono il panificio L’Angolo della Tradizione, la farmacia Frassine, El buteghì della frazione di Piovere, la macelleria Moschini e la Conad di Gardola. Info, moduli e richieste all’ufficio commercio in Municipio. Anche negli altri paesi ci so con gli stessi obbiettivi. Gargnano invece c’è tempo fino al primo di febbraio per partecipare al bando destinato a sostenere le famiglie in situazionme di difficoltà con il pagamento dell’affitto. Destinatari sono coloro che hanno perso il lavoro o hanno subìto riduzioni dell’orario di almeno il 40% o il mancato rinnovo dei contratti a termine. Anche in questo caso l’erogazione del contributo (max tre mensilità) avverrà fino all’esaurimento dei fondi. •

Luciano Scarpetta