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18.08.2019

Una galleria per uscire dal tunnel del traffico

In questi giorni di esodo estivo la Gardesana è ostaggio del traffico
In questi giorni di esodo estivo la Gardesana è ostaggio del traffico

Tutti sognano un tunnel... per uscire dal tunnel degli ingorghi. Mentre Desenzano progetta una galleria per allentare la morsa del traffico e Gargnano prende forma il traforo per sturare le code a Toscolano spunta un attraversamento sotterraneo per eliminare il delirio nel centro. L’idea è affiorata proprio mentre si consuma la seconda ondata dell’esodo estivo. Per attraversare due chilometri di tracciato urbano scandito da uno stillicidio di intersezioni stradali possono servire anche 20 minuti. LA GIUNTA DI TOSCOLANO ha proposto di organizzare un seminario sul problema del traffico sulla Gardesana - unica via di comunicazione per il transito di 7 milioni di persone all’anno -, primo passo per varare un tavolo di lavoro tra Comuni ed enti per trovare una soluzione comprensoriale. Per la lista civica di centrodestra serve però una terapia d’urto, ovvero un tunnel di 3 chilometri nel tratto compreso tra la località Benella a Fasano e Villa Cappellina a nord del paese che bypasserebbe tutto il promontorio. «La nostra proposta di realizzare un tunnel venne definita “mirabolante” dall’attuale sindaco Delia Castellini già in occasione del confronto pubblico tra i candidati dell’ultima campagna elettorale del 2018, ora la Giunta parla di opere infrastrutturali pesanti e incisive - si legge in una nota dell’opposizione -. Quali sarebbero questi progetti se non la realizzazione di un tunnel? L’aumento delle corse del vaporetto o la realizzazione di due rotonde e un’isola pedonale in paese come suggerito dal professore esperto di viabilità, per intenderci lo stesso che ha progettato il recente e discusso cambio di viabilità sul lungolago? Dopo sei anni di torpore abbiamo constatato solo azioni di governo avvolte in una nebbia autoreferenziale, impermeabili ai suggerimenti degli operatori economici e le proposte delle minoranze», scrive il centrodestra che accoglie tuttavia con favore il tavolo di confrontro. NELL’OTTOBRE 2017 dopo il sopralluogo nelle zone più critiche ovvero lo svincolo Salò-Barbarano, il semaforo di Gardone, il promontorio Toscolano e le gallerie a nord di Gargnano, la delegazione composta da rappresentanti di Regione, Anas e Comunità Alto Garda Bresciano auspicarono uno sforzo collettivo «per valutare - affermò nell’occasione l’allora assessore regionale allo Sviluppo Mauro Parolini - in modo concreto e condiviso ogni intervento, coniugando la tutela di un paesaggio straordinario, le esigenze dei cittadini e quelle di una delle aree turistiche leader d’Europa». Che sia adesso la volta buona?. •

Luciano Scarpetta
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