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07.08.2020

Una seconda
vita per i
«relitti» di cemento

L’ex Casa di riposo si affaccia sulla via principale del paeseL’ex area produttiva della falegnameria Edilgarda
L’ex Casa di riposo si affaccia sulla via principale del paeseL’ex area produttiva della falegnameria Edilgarda

Due sono in pieno, pienissimo centro: lo stabile dell’ex casa di riposo di Padenghe, con annessa filanda (diroccata), affacciato direttamente sul parco Vaso Rì e sulla principale via di accesso al paese; poi c’è l’ex stabilimento della falegnameria Edilgarda in via Vighenzi, la (trafficata) strada che porta al bivio per Lonato e Bedizzole. DI FATTO sono gli edifici simbolo di quella «rigenerazione urbana» per cui anche Padenghe si sta muovendo: si tratta di una nuova legge regionale che prevede semplificazioni burocratiche in ambito urbanistico, dal cambio di volumetria alla destinazione d’uso, per il recupero di aree o ambiti degradati e di edifici dismessi da almeno 5 anni. A Padenghe è stato pubblicato un avviso pubblico per raccogliere segnalazioni e suggerimenti dei cittadini, oppure di eventuali privati: «La scadenza era fissata per il 31 luglio, ma in realtà è solo indicativa - spiega il vicesindaco Patrizia Avanzini - dunque aspettiamo ancora ulteriori osservazioni. Quali che siano le proposte e i progetti, li valuteremo caso per caso». Tra le criticità, come detto, l’ex casa di riposo e l’ex falegnameria, aree private entrambe abbandonate da anni: la prima, in particolare, ad oggi è transennata di tutto punto, per evitare incursioni. «È ancora in essere un Piano attuativo per un progetto residenziale e direzionale, quindi appartamenti e uffici - continua Avanzini - ma ci stiamo avvicinando alla scadenza, dunque se non si dovesse concretizzare potremmo anche rivalutare il progetto». Approfittando di un eventuale cambio di destinazione, perché no, si potrebbe pensare a un albergo o comunque a qualcosa in ambito turistico. Altri elementi da rivedere? «Ci sono edifici dismessi - dice ancora il vice sindaco - nella frazione di Villa, altri capannoni in periferia, il cantiere di Bertanigra con parti di edilizia convenzionata, che però starebbe per ripartire». Ma tra le cose da fare c’è anche altro: «Nel Pgt vigente avevamo già inserito incentivi per il recupero dell’esistente, mantenendo il consumo zero di nuovo suolo – chiude Avanzini - e con il Piano dei servizi possiamo ragionare su alcuni aspetti legati ai sentieri, le piste ciclabili, i marciapiedi e i parcheggi». •

Alessandro Gatta
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