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19.10.2020 Tags: Rezzato

Addio a
Valerio Grassi
un mito per i subacquei

Valerio Grassi nel «suo ambiente»: al mare in barca con la mutaGrassi con il grande campione di apnea Umberto Pelizzari: l’imprenditore bresciano fu il suo «scopritore»L’orgoglio dei suoi prodotti, frutto di intuizioni rivoluzionarie
Valerio Grassi nel «suo ambiente»: al mare in barca con la mutaGrassi con il grande campione di apnea Umberto Pelizzari: l’imprenditore bresciano fu il suo «scopritore»L’orgoglio dei suoi prodotti, frutto di intuizioni rivoluzionarie

È giusto e doveroso che oggi, nel giorno del suo funerale, tutti i bresciani sappiano chi era Valerio Grassi, anche chi non lo ha conosciuto di persona o non faceva parte di quel microcosmo, quello delle immersioni subacquee e dell’apnea in particolare, che lo aveva visto affermarsi in tutto il mondo come un «maestro» celebrato. INNOVATORE, artigiano e imprenditore capace di intuizioni rivoluzionarie, Valerio Grassi ha una storia industriale molto bresciana: dagli inizi in una piccola officina artigiana all’industria che esporta nel mondo, fino alla fama planetaria e all’interesse delle multinazionali. Fucili per la pesca subacquea e pinne da apnea sono stati i prodotti che ne hanno esaltato il genio. Tra i fondatori del Sub Club Brescia, Grassi è stato da sempre appassionato di immersioni, mentre lavorava con il fratello in un’officina meccanica rezzatese. Dopo aver collaborato con Beretta nella produzione di meccanismi di sparo, ebbe l’intuizione di applicare il suo sapere da armaiolo bresciano ai fucili subacquei. Molto bresciani, molto «armieri»: meccanismi in acciaio, polimeri innovativi, fusti sagomati, una solidità che non lesinava in peso e tolleranze. Dal 1972 creò con la sua officina oggetti rivoluzionari che conquistarono il mondo e sono ancora oggi un punto di riferimento della tecnica, finchè il marchio Omer da lui creato, diventato un «brand» mondiale, fu prima rilevato dal colosso industriale Beta Tools, poi dalla multinazionale Aqualung. Sua anche la «paternità» insieme a Marco Bonfanti, delle pinne in carbonio: Bonfanti realizzò la pala, Grassi applicò i «water rails», i bordini idrodinamici, sua idea. Come cavia, fecero provare le prime pinne in carbonio nel 1989 all’allora giovane Umberto Pelizzari, che poi stabilì 17 record mondiali di immersione in apnea. Proprio Pelizzari è stato tra i primi a esprimere condoglianze e dispiacere: «Caro Valerio, grazie per tutto quello che hai fatto per me! Te ne sarò sempre grato. Riposa in Pace». La messa funebre si svolgerà oggi alle 10 nella parrocchiale di San Giovanni Battista a Rezzato, partendo dalla casa funeraria La Cattolica di via Giovanni XXIII. •

Valentino Rodolfi
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