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01.11.2019

Comune contro Elnòs, lo scontro non si ferma

Nuovo round della vicenda
Nuovo round della vicenda

Il buco rimane. Con un altro ricorso alla sezione bresciana della Commissione Tributaria della Lombardia, l’Amministrazione di Roncadelle cerca nuovamente di trovare una soluzione al problema dell’accatastamento del centro commerciale Elnòs. Dall’apertura dello shopping center sono ormai trascorsi tre anni e, da allora, il Comune di Roncadelle sta incassando 250mila euro di Imu in meno all’anno rispetto a quanto l’Amministrazione stessa aveva messo in conto ai tempi della concessione della realizzazione del centro. La categoria di accatastamento da sempre auspicata (ma non per questo imponibile dall’Amministrazione ai proprietari del centro commerciale, dal momento che si tratta di prassi e non di legge) è la categoria C per i negozi di Elnòs, la cui superficie è invece interamente accatastata in categoria D. DURANTE l’estate dell’anno scorso l’Agenzia delle Entrate (su iniziativa propria e libera dagli interessi delle due parti) aveva aumentato il valore di alcune zone di Elnòs da 500 euro a 900 euro al metro quadro, rivalutazione che attutì la «botta» iniziale per le casse del Comune di Roncadelle alle quali sarebbe mancato mezzo milione di euro all’anno se tutto fosse rimasto invariato. Sempre stando alla versione dei fatti dichiarata dal Comune di Roncadelle, il ricorso esposto lo scorso 24 ottobre è un’ulteriore sollecitazione alla Commissione Tributaria affinché questa dia esplicitamente ragione a una delle due parti. La Commissione si è recentemente astenuta dal dare indicazioni precise sulla contesa, dopo aver ricevuto un primo ricorso esposto dall’Amministrazione di Damiano Spada. Astensione che, di fatto, ha lasciato la situazione così com’è. «Abbiamo un dossier con i dati relativi agli accatastamenti di altri 48 centri commerciali con le stesse caratteristiche in tutta Italia – afferma Maurizio Lovisetti, avvocato che cura gli interessi del Comune di Roncadelle, evidenziando che, in nessuno dei casi da noi presi in considerazione, è stato concesso un accatastamento di questo tipo». SECONDO i calcoli del Comune il cambio di accatastamento preteso non comporterebbe nemmeno un esborso molto più corposo per i proprietari di Elnòs, con la differenza sostanziale che ci sarebbero però maggiori entrate per il Comune di Roncadelle, contrariamente all’accatastamento attuale che è invece molto più favorevole per le casse dello Stato. «Purtroppo anche se la Corte Tributaria ci desse ragione – prosegue l’avvocato del Comune – dovremmo poi avviare un altro iter per recuperare gli incassi arretrati, il rimborso non scatterebbe automaticamente. Con la chiarezza dei dati a nostro favore ci auguriamo di uscirne vincitori e, a nostro modo, fare giurisprudenza anche per tutelare le Amministrazioni di altri territori che rischierebbero di trovarsi nella situazione che stiamo vivendo noi». •

Francesco Gavazzi
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