«Comunicazioni carenti» Scatta lo stato di agitazione

La Cementeria di Rezzato
La Cementeria di Rezzato

•• Valutazioni in chiaroscuro quella espresse dai lavoratori della Cementeria di Rezzato sull'accordo nazionale sottoscritto con Italcementi e sulle presunte problematiche sull’organizzazione del lavoro. Le assemblee dei dipendenti hanno espresso soddisfazione per l’intesa che «definisce positivamente la vicenda del centro di ricerca di Bergamo». Gli addetti della Cementeria di Rezzato condividono la scelta dell'azienda avvenuta a livello nazionale di destinare l’1% del risultato aziendale annuo ad iniziative e investimenti materiali e immateriali su ricerca e innovazione. «Questo risultato è frutto di una grande mobilitazione di tutti i lavoratori del gruppo con il supporto delle segreterie nazionali di Filca, Feneal e Fillea», si legge nella nota congiunta che sintetizza l’esito delle assemblee. Nell’occasione i dipendenti hanno però rimarcato «le criticità sulle modalità di gestione e sui comportamenti tenuti dalla direzione di Italcementi Rezzato nei confronti dei lavoratori, carenze sulle modalità di comunicazione e un malcontento diffuso nei vari reparti riguardante problematiche sull'organizzazione del lavoro e sui vari interventi». Le segreterie territoriali di Fillea Cgil e Filca Cisl di Brescia sottolineano che «uno degli elementi cardine della gestione debba essere un clima aziendale che poggi sul rispetto reciproco tra persone». I sindacati dunque sostengono «lo stato di agitazione e la decisione di proclamare uno sciopero da articolarsi con le modalità più opportune nei prossimi giorni, con relativo presidio davanti ai cancelli dello stabilimento, a sostegno della dignità delle maestranze».•.