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11.06.2019

Ferito da una sciabolata per le nozze contestate: rissa e non aggressione

Da aggressione a rissa. È cambiata radicalmente nel giro di una manciata di ore la ricostruzione del contesto all’interno del quale, nella notte tra sabato e domenica, in via Manzoni a San Zeno, è avvenuto il ferimento ai danni di un cittadino indiano di 45 anni. Le indagini condotte a caldo dai carabinieri della stazione locale e del Radiomobile di Brescia hanno infatti gettato una luce totalmente diversa sull’inquietante episodio, alla base del quale - la circostanza era emersa già domenica ed è stata confermata ieri dai carabinieri - c’è un matrimonio celebrato nel mese di agosto senza il consenso della famiglia della sposa. IL DIVERBIO. Ma andiamo con ordine. La notte, come detto, è quella tra sabato e domenica. Il fratello della sposa, che risiede in Svizzera e che è tornato in questi giorni in Italia per partecipare a una festa religiosa, si attarda con alcuni amici. A un certo punto i sette decidono di fare visita alla sorella e al marito di lei. Le intenzioni - a quanto riferiscono i carabinieri - sarebbero state goliardiche più che punitive, ma sotto le finestre della casa della coppia, in via Manzoni a San Zeno, la situazione degenera da diverbio in rissa. Lo sposo è infatti in compagnia di due amici e nel parapiglia a un certo punto, tra spintoni e parole grosse, spunta una sciabola. IL FINALE È NOTO: il 45enne rimedia una ferita da arma da taglio alla testa, i due amici lo accompagnano al Civile - dove viene medicato e poi dimesso con una prognosi di dieci giorni - e i sette «incursori», tra i quali il fratello della sposa, si dileguano nella notte. In un primo momento l’ipotesi sulla quale lavorano i carabinieri è quella di un’aggressione ai danni del ferito, ma un dettaglio mette i militari sulla giusta strada: sul profilo Facebook del 45enne viene notata una fotografia nella quale l’uomo è ritratto con la sciabola sequestrata. Arma dunque che era in possesso del padrone di casa e non dei sette in trasferta. Da qui la decisione di denunciare tutti e dieci a piede libero per rissa. Nessuno di loro ha precedenti gravi: si sarebbe trattato insomma di una ragazzata finita male legata a vecchie ruggini tra le famiglie.

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