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16.11.2019

Il ladro di 13 anni rapinato da due baby bulli

A Paitone ladri bambini vittime di rapinatori adolescenti
A Paitone ladri bambini vittime di rapinatori adolescenti

Con la complicità di un amico ha svuotato la cassaforte dei genitori, prima di essere a sua volta rapinato. La vicenda di ordinaria criminalità assume contorni «incredibili» perché il protagonista ha soltanto 13 anni. A fare luce su una storia di degrado e disagio giovanile sono stati i carabinieri della stazione di Nuvolento che hanno dovuto «rovistare» nel sottobosco dell’illegalità giovanile. IL PRIMO PASSO è stato identificare gli autori di due furti in abitazione, entrambi di Paitone. Si tratta di un 15 anni e, appunto dell’amico di due anni più giovane regista del raid nella casa dei genitori, dove i due baby ladri hanno razziato 9 mila euro. L’atteggiamento immaturo ha tradito i due adolescenti che hanno sventolato il denaro davanti a tutti attirando l’attenzione dei rapinatori e dei carabinieri Nuvolento guidati dal maresciallo Nicolais Napolitano. I militari hanno cominciato a tenere sotto stretta osservazione il 13enne sospettato di essere il responsabile dei furti commessi l’estate scorsa. La svolta alle indagini è arrivata pochi giorni fa quando i due baby-criminali sono stati rapinati da un diciottenne di Prevalle e un diciassettenne di Vestone. Messi alle strette dai carabinieri, il 13enne e il 15enne hanno confessato i due furti e la modalità dei raid: nel primo caso entrati in confidenza con un compagno di scuola avevano appreso che i suoi genitori, uscendo, nascondevano le chiavi in un vaso di fiori dove i ladri le hanno prelevate per entrare e razziare il razziabile. Svaligiare la casa dei genitori del 13enne era stato addirittura un gioco... da ragazzi. Il ragazzino sapeva dove nascondeva il denaro contante il padre e con il complice è andato a colpo sicuro. La coppia aveva messo a soqquadro l’appartamento per depistare le indagini. Ma i due ragazzini si sono fatti prendere la mano dallo shopping compulsivo acquistando abiti e scarpe firmati, smartphone di ultima generazione e mostrando agli amici le banconote frutto del raid. L’epilogo, quasi già scritto, ha avuto come teatro un luogo appartato in località Rudone tra Nuvolento e Paitone dove i rapinatori hanno teso l’agguato ai ladri che a quanto pare non avevano saldato un debito di droga. I carabinieri hanno identificato i rapinatori e alla fine il bilancio dell’operazione è stato di quattro denunce, tre a alla procura dei Minori, con accuse che vanno dal furto alla rapina, passando per la violenza privata e la simulazione di reato. •

Claudio Cazzago
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