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29.01.2020

Lavoratori
ex Auchan
a rischio

La manifestazione dei lavoratori Auchan andata in scena a Brescia
La manifestazione dei lavoratori Auchan andata in scena a Brescia

Eppur si muove. Si allarga, sia pure a rilento, il fronte dei Comuni in difesa dei lavoratori dell’Auchan. Dopo Castenedolo anche Roncadelle ha calendarizzato per la seduta del prossimo Consiglio comunale il voto di una mozione dedicata al caso.


SALVAGUARDIA dei livelli occupazionali, azioni di sostegno economico ai lavoratori e rilancio dei punti vendita. Saranno questi i punti cardine del documento a sostegno dei dipendenti dei supermercati ex Auchan-Sma acquisiti dalla Conad che auspicherà anche «costituzione di un tavolo di crisi in prefettura con il coinvolgimento di Comuni e della Provincia in cui sono presenti supermercati interessati all’operazione». Roncadelle chiederà anche un intervento del Governo per affrontare il problema occupazionale nell’area bresciana che con 10 punti vendita ancora senza futuro conta oltre 700 posti a rischio. Una quota a cui si aggiungono i 47 impiegati della struttura amministrativa con sede a Roncadelle, i primi che pagheranno dazio. L’evoluzione della vicenda viene seguita passo passo dal sindaco Damiano Spada. «LA DECISIONE della società Bdc Italia di aprire una procedura di mobilità per 47 lavoratori nel punto vendita di Roncadelle ci preoccupa - ammette il primo cittadino -. Temiamo che si tratti del primo passo di un processo di ristrutturazione che potrebbe portare al taglio di una grossa parte del personale». L’esecutivo ha accelerato i tempi del voto sulla mozione proposta da Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e UilTucs. «I contenuti del documento ricalcano la posizione assunta da mesi dall’Amministrazione civica –sottolinea Damiano Spada -: è solo con il dialogo tra le parti che si possono affrontare e risolvere i problemi organizzativi e gestionali delle imprese». Venerdì è fissato un incontro in municipio: i rappresentanti sindacali illustreranno la situazione agli amministratori.


«LA SPERANZA – afferma Roberto Maestrelli della UilTucs – è che un’analoga presa di posizione arrivi anche dalle Amministrazioni comunali di Concesio, Mazzano, Brescia, ma anche da quelle di Gavardo, Leno, Gardone Val Trompia, Orzinuovi e Lumezzane, ovvero tutti quei Comuni sul cui territorio è presente un punto vendita Auchan o Sma». La Conad nei giorni scorsi è tornata a rassicurare i lavoratori coinvolti nell’operazione specificando che non ci sono in programma ristrutturazioni, ma soltanto opzioni di mobilità incentivata. In sostanza verrà offerta a quanti lo reputano conveniente un’uscita dagli organici in cambio di benefit economici.


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Francesco Gavazzi
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