Parco delle Montagnette tra «veleni» politici e reali

Il Parco delle Montagnette di Roncadelle in attesa della bonifica ospita  feste e manifestazioni. La contaminazione non presenta infatti rischi per la salute
Il Parco delle Montagnette di Roncadelle in attesa della bonifica ospita feste e manifestazioni. La contaminazione non presenta infatti rischi per la salute

•• «Non si sta facendo finta di nulla». A Roncadelle l’inquinamento del Parco delle Montagnette è diventato terreno di scontro politico. Il sindaco Roberto Groppelli incalzato dalle minoranze, garantisce che sono state avviate le procedure per capire come e dove bonificare la zona dopo che dal campionamento sono emerse concentrazioni di metalli pesanti sopra la norma. «Provincia e Arpa sono state mobilitate - spiega il sindaco - e nel breve termine scatterà la messa in sicurezza. I fondi regionali ci sono». A sollevare il caso è stata la leader del centrodestra Elisa Regosa, che dopo aver presentato un’interrogazione è tornata ad esprimersi con durezza. «I cittadini hanno il diritto di sapere se il parco pubblico, adibito oltretutto a feste ed iniziative, sia fonte di rischio per la salute - osserva Elisa Regosa -.️La riqualificazione dello spazio verde è stata sventolata in campagna elettorale come azione in continuità con il precedente esecutivo ed ora in stand by per tempo ignoto come altre opere come la mini-tangenziale». L’esponente delle minoranze allarga lo sguardo. «È tornata di attualità in questi giorni, la grave situazione della Caffaro. Sul territorio di Roncadelle è presente la discarica ai Chiostri dove sono state smaltite scorie prelevate dall’area Ikea. Nel 2015 in via Santa Giulia è stata scoperta una discarica abusiva di 3000 metri quadri con rifiuti inerti, rottami ferrosi, scorie di fonderia. Tra il 2014 e il 2015, in territorio di Roncadelle, durante gli scavi per la linea Tav, sono venuti alla luce 26 mila metri cubi di scorie. È ora si faccia il punto su queste situazioni». «Al momento si può assicurare che le sostanze inquinanti presenti nel parco - precisa il sindaco - non possano essere inalate ed essere nocive per le persone che semplicemente camminano o fanno altre attività. Si tratta di sostanze presenti a decine di centimetri nel sottosuolo e, per danneggiare qualcuno - continua Roberto Groppelli - andrebbero estratte, in qualche modo vaporizzate e volutamente inalate». Il primo cittadino annuncia comunque che con l’avvento della primavera «sarà regolamentato l’impiego del parco». Per quanto riguarda il sito «ai Chiostri si tratta di un terreno acquistato da Pietra nel 1994 da usare come discarica industriale e, dopo la sua cessione a Chiostri nel 2003, è stata catalogata come sito inquinante nel 2004. Anche lì siamo al lavoro da anni con per analizzare e poi procedere alla bonifica. Anche in questo caso si tratta di sostanze non dannose se presenti nell'aria». E la discarica abusiva in via Santa Giulia? «Quello smaltito è materiale edile non tossico. C’è stato un processo che ha portato all'archiviazione del caso. Il terreno è stato dissequestrato. Per quanto riguarda invece le scorie rinvenute al cantiere Tav «il Comune non ne sa nulla», conclude il sindaco. •.