CHIUDI
CHIUDI

11.06.2019

Peculato, agente condannato

Agente condannato: usava l’auto di servizio per fini personali
Agente condannato: usava l’auto di servizio per fini personali

Usava l’auto di servizio per commissioni personali o per andare a divertirsi. Una tesi ribadita dalla Cassazione che ha confermato la pena inflitta in primo e secondo grado ad un agente attualmente in forza alla Polizia locale di Calvisano condannato a due anni, tre mesi, cinque giorni e a 1000 euro di multa per peculato e truffa aggravata. La sentenza è dunque passata in giudicato e per il vigile è stata aperta una procedura disciplinare. Teoricamente rischia il licenziamento, ma spetterà alla commissione che potrebbe optare per misure più soft. Nel frattempo l’agente è stato sospeso dal servizio e destinato ad altro incarico negli uffici municipali. I fatti che hanno portato alla condanna il vigile risalgono a otto anni fa quando era in organico nella Polizia municipale di Brescia: stando a quanto emerso durante il processo l’agente avrebbe utilizzato più di una volta la macchina di servizio per commissioni personali e in un paio di occasioni per svago. A scoprire e segnalare alla procura l’anomalia erano stati dei colleghi. Dopo il processo di primo grado, l’appello nell’estate del 2017 ha confermato la condanna. La sentenza è stata impugnata davanti alla Cassazione che ha respinto il ricorso. A questo punto l'ufficio competente per i procedimenti disciplinari ha ritenuto di ravvisare a carico dell'agente della locale «il possibile licenziamento senza preavviso». Si tratta di una situazione in divenire, che potrebbe avere delle ricadute anche sulla polizia locale di Calvisano che da parte della precedente amministrazione comunale era stata profondamente rinnovata. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

V.MOR.
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1