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22.02.2020

Picchiato dai ladri in cerca della cassaforte

I carabinieri di Brescia indagano sulla rapina avvenuta a Rezzato
I carabinieri di Brescia indagano sulla rapina avvenuta a Rezzato

Mario Pari Valerio Morabito Pensavano che in casa non ci fosse nessuno. Pensavano a un furto senza particolari difficoltà e con ogni probabilità a un ricco bottino. Ma a Rezzato, due giorni fa, un ragazzo di 20 anni è stato vittima di una rapina in abitazione. È SUCCESSO L’ALTRA NOTTE, in casa c’era solo il figlio dei proprietari, 20 anni e un’esperienza, quella vissuta con i malviventi, che non dimenticherà tanto presto. Loro erano in tre, secondo le prime testimonianze, con ogni probabilità stranieri. Sono entrati, a quanto si è appreso, senza sforzi particolari nell’abitazione. Una casa singola, in una zona non isolata del comune dell’hinterland cittadino. Con l’unica persona presente che stava dormendo tranquillamente. Il risveglio è stato terribile per il giovane che si è trovato di fronte i malviventi. L’obbiettivo di chi era entrato in casa, come sempre in questi casi, era uno solo: la cassaforte. E a quel punto, secondo una prassi consolidata, è arrivato il momento peggiore per la vittima. Per i tre criminali non c’è stata risposta, per chi si trovava in condizioni solamente di poter subire, la violenza. Sono stati pugni e schiaffi, con cui il giovane è stato colpito e a cui evidentemente non ha reagito. Una situazione drammatica, con il rischio che potesse ulteriormente degenerare. Ma i tre, dopo essersi impossessati di un bottino non ingente, sono fuggiti. La vittima di quella che da furto si era trasformata in una rapina ha quindi dato l’allarme. Delle indagini si occupano i carabinieri della compagnia di Brescia. Indagini non facili anche perché i tre rapinatori avevano il volto travisato da passamontagna. Non sarebbero inoltre stati armati. UNA RAPINA da incubo, in ogni caso per chi l’ha vissuta. Il giovane è stato portato in ospedale per delle escoriazioni e lividi, ma le sue condizioni non sarebbero gravi. Alle conseguenze fisiche non si possono però, in una vicenda simile non aggiungere quelle emotive e psicologiche per aver vissuto momenti così drammatici. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Mario Pari Valerio Morabito
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