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29.09.2019

Italcementi apre i cancelli per farsi conoscere

Lo stabilimento di Rezzato ha vissuto una giornata particolare
Lo stabilimento di Rezzato ha vissuto una giornata particolare

Italcementi apre le porte del suo stabilimento bresciano, puntando su divertimento e sostenibilità. In oltre duemila ieri hanno varcato i cancelli del cementificio di Rezzato-Mazzano, che ha deciso di farsi conoscere più da vicino dai residenti dei due comuni su cui poggia l’impianto che dal 1964 produce il cemento (bianco e nero) con cui sono state realizzate grandi opere come l’Autostrada del Sole, il Padiglione Italia ad Expo 2015 e quello dell’esposizione universale di Shanghai del 2010, ma anche di grandi infrastrutture in costruzione come il tunnel del Brennero. L’AZIENDA continua il processo di avvicinamento alle comunità dei paesi vicini, «ufficializzato» dal protocollo firmato con i Comuni di Rezzato e Mazzano nel 2014, che ha anche portato a una riduzione dell’81% delle emissioni grazie a un revamping dell’intero stabilimento iniziato nel 2012. L’afflusso è stato notevole fin da quando i cancelli dell’azienda si sono aperti per ospitare i tanti curiosi che hanno voluto visitarla. Ad attenderli c’era un programma intenso: visite guidate a bordo di trenini, un’area bimbi allestita su un prato su cui fino a pochi mesi fa c’erano i serbatoi usati per stoccare l’olio combustibile esausto (oggi sostituito dal metano), concerti, stand informativi di enti e associazioni sostenuti dall’azienda e pannelli che illustravano la storia dello stabilimento di Rezzato-Mazzano e i suoi cambiamenti, che hanno spinto l’azienda verso una sostenibilità ambientale sempre più «spinta». Il concetto è stato ribadito da Agostino Rizzo, direttore tecnico di Italcementi e da Alfredo Vitale, direttore della sede bresciana dell’azienda che dal 2016 è stata acquisita dal gruppo Heidelberg cement e fa oggi parte del secondo gruppo produttore di cemento a livello mondiale. «Questo cementificio è uno degli impianti più avanzati d’Europa: con il protocollo del 2014 ci siamo impegnati ad abbassare ulteriormente le emissioni e siamo arrivati a un -94% di riduzioni delle polveri», ha notato Vitale. L’investimento è stato di 200 milioni di euro e ha riguardato anche la parte estetica dell’impianto, ma il futuro pone nuove sfide, come ha sottolineato il sindaco di Rezzato, Giovanni Ventura. «Guardiamo a nuovi assunti che abitino vicino a Rezzato e Mazzano», assicura Vitale. Rimane la questione dell’ingresso dalla Gardesana: «Per noi sarebbe l’ideale», ha confermato Rizzo. •

Manuel Venturi
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