Ronde o servizio civico? Botte da orbi sui social

Uno degli adesivi con l’effige di Bud Spencer comparsi per le vie di Rezzato
Uno degli adesivi con l’effige di Bud Spencer comparsi per le vie di Rezzato

•• «C'è una mia canzone che racchiude bene la mia filosofia: ‘Futtetenne’, ovvero fregatene. E ridici su». Pugno duro, cuore grande, Bud Spencer e il suo inconfondibile faccione barbuto sono apparsi come un fulmine a ciel sereno la scorsa notte a Rezzato: l’improvvisa epifania ha trovato infatti la sua dimensione goliardica sotto forma di grossi adesivi appiccicati da ignoti su una serie di cartelli comunali color giallo canarino, sui quali da qualche settimana campeggiava a caratteri cubitali a la scritta «Zona controllo. Osservatori volontari». Con riferimento all’operato dell’associazione «Rezzato sicura», nata con lo scopo «di creare gruppi di volontari di mera osservazione del territorio nonché di segnalazione alle forze dell’ordine, di eventuali anomalie di varia natura che possano creare disturbi alla sicurezza dell'intera cittadinanza». Un servizio di pubblica utilità secondo molti, delle ronde, a parere di altri. Fatto sta a il mitico Bud – al secolo Carlo Pedersoli, nato a Napoli e vissuto a Roma ma di sangue bresciano: sua madre, Rosa Facchetti, era di Chiari - ancora una volta ha colpito nel segno. E non solo in senso metaforico…nel giro di poche ore sul gruppo Facebook «Sei di Rezzato se» si è infatti scatenato l’inferno e son volate botte da orbi, tra tifoserie opposte. Per usare un eufemismo: «Più che una bravata pare una sfida», «Certa gente ha proprio buon tempo, lo ritengo oltraggioso», «Spero che le telecamere individuino i burloni», le esternazioni più gentili. Tranchant anche il commento dell’assessore Matteo Capra, che ha parlato di «Gesto ignobile e vergognoso, che denigra e scredita pubblicamente l'importante lavoro svolto da un’associazione composta da cittadini volontari che si preoccupano della sicurezza di tutte le nostre famiglie svolgendo un servizio di controllo di tutto rispetto. Mi auguro che i colpevoli si scusino con i loro concittadini che ogni giorno indossano la divisa e vigilano il territorio per la sicurezza di tutti, anche della loro». Per contro c’è chi commenta: «È da compatire chi crede di essere al centro del mondo e non sa farsi una risata su una cosa tanto piccola e simpatica, credendo un affronto personale e gravissimo un po’ di sana satira». Nel mezzo, il tripudio collettivo dei fan di Bud Spencer e degli ironici fino in fondo, che in attesa fare luce sulle misteriose apparizioni, hanno sardonicamente rincarato la dose all’urlo «Serve Chuck Norris!». •.