Rsa, le minoranze alzano la voce

La Rsa di Ospitaletto
La Rsa di Ospitaletto

La Rsa di Ospitaletto resta in fibrillazione. Soprattutto dal punto di vista politico. Al botta e risposta tra il presidente della Fondazione Serlini, Gian Battista Garza, il responsabile medico Maurizio Ventura e il direttore generale Flavia Baresi, ha fatto seguito un incontro del sindaco con una delegazione di dipendenti della Casa di riposo. Un faccia a faccia che non è bastato a chiarire le versioni contrastanti sulle dinamiche e le cause che hanno portato alle dimissioni di Ventura. Il «caso» approda ora in consiglio comunale che non si annuncia per nulla tranquillo. Gli esponenti di minoranza Giuseppe Antonini di Ospitaletto da Vivere, Enrico Mandelli e Laura Trecani per il gruppo OspiLab, hanno presentato una mozione per chiedere di «modificare la designazione dei componenti del Consiglio di amministrazione della Fondazione Serlini, di competenza dell’Amministrazione comunale, inserendo un nominativo indicato dai gruppi di opposizione per garantire trasparenza e rappresentatività di tutta la comunità». Tutto è scaturito dal passo indietro del responsabile sanitario della Rsa, Maurizio Ventura, cui è seguito il mancato rinnovo di contratto da parte di due medici dello staff. All’origine del polemico «divorzio» la regolamentazione delle visite dei familiari agli ospiti della Rsa ed i tamponi effettuati al personale in seguito alla pandemia. «La Fondazione Serlini è una risorsa fondamentale per l’intera comunità di Ospitaletto, e strettamente legata al territorio - scrivono le minoranze - Tanto che a fine novembre con voto unanime, il Consiglio comunale ha deciso di erogare un contributo di 150mila euro a favore della Rsa». Ma, a fronte dello statuto della Fondazione, che prevede un consiglio di amministrazione composto da 6 membri, di cui 3 nominati dall’Amministrazione comunale, le minoranze sollevano la questione: «Nel 2019, su invito del sindaco Giovanni Battista Sarnico, sono state indicate le varie candidature per la composizione del Cda della Serlini, ma nessun nominativo presentato dalle opposizioni è stato preso in considerazione». La scelta, «a senso unico», era quindi caduta su Gian Battista Garza, Francesca Ferraresi e Germano Bettoncelli. In consiglio l’ennesima puntata della querelle. •

Cinzia Reboni