Troppi nitrati nei pozzi Allevamenti nel mirino

I reflui zootecnici sono per il momento l’indiziato principale per le eccessive quantità di nitrati nei pozzi all’Alpino
I reflui zootecnici sono per il momento l’indiziato principale per le eccessive quantità di nitrati nei pozzi all’Alpino

Inquinamento da nitrati nei pozzi della località Alpino. L’ennesimo problema ambientale ha spinto l’Amministrazione comunale di Castenedolo, guidata dal sindaco Pierluigi Bianchini, ad avviare procedure mirate per identificare la causa dell’inquinamento, individuato nei pozzi denominati Alpino 1 e Alpino 2. Al momento c’è il sospetto che tra le cause ci sia «una gestione agronomica dei reflui zootecnici in genere non coerenti alla normativa vigente, da parte di aziende agricole che utilizzano terreni all’interno del fronte di richiamo dei pozzi». È un’ipotesi ancora da verificare, ma messa nero su bianco dal Comune di Castenedolo nel documento per conferire l’incarico per servizi tecnici e agronomici in grado di indagare a fondo. Questa iniziativa voluta dal Comune di Castenedolo è finalizzata ad individuare gli eventuali provvedimenti utili a ridurre la concentrazione di nitrati nelle acque dei due pozzi dell’Alpino. Per questo motivo è stato dato un incarico professionale ad un agronomo di effettuare i controlli necessari in difesa dell’equilibrio ambientale della zona. Per la precisione, come messo in evidenza nella determina del settore Ecologia del Comune, «è intenzione dell’Amministrazione comunale verificare il corretto utilizzo agronomico dei reflui zootecnici, in particolare nei terreni posti nell’area di richiamo dei pozzi Alpino 1 e Alpino 2, per le implicazioni che tale utilizzo può avere sulla presenza dei nitrati nelle acque emunte dai pozzi». Nell’attività di controllo sarà «necessario individuare le aziende agricole che utilizzano i terreni interessati e verificare nel dettaglio tutta la documentazione prevista dal programma di azione nitrati, al fine di valutare eventuali criticità». In più è stato già previsto negli accordi stipulati tra le parti che verrà «verificato il corretto utilizzo dei reflui zootecnici sui terreni da parte delle aziende agricole mediante consultazione delle comunicazioni nitrati previste dalla normativa». Nell’incarico, che avrà durata fino al 31 dicembre 2022, se necessario si svolgeranno incontri tecnici con altri enti coinvolti, come Arpa e Ats, per risolvere la problematica intorno ai pozzi della zona Alpino di Castenedolo.•.

Valerio Morabito

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