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19.09.2019

Un centro
estetico a
luci rosse

Il blitz è scattato martedì
Il blitz è scattato martedì

A insospettire le signore della zona era il fatto che all’interno del centro estetico entrassero soltanto uomini. E nessuno di loro sembrava avere bisogno di un ritocco alle unghie di mani e piedi. Così hanno alzato il telefono e contattato la polizia Locale di Rezzato perché controllassero quello che accadeva all’interno di quella attività. E in effetti le «comari» avevano visto giusto.


NEL CENTRO estetico gestito da una donna cinese di 42 anni c’era un'altra donna, anche lei cinese 42enne, che si prostituiva. La certezza l’ha avuto l’agente della Locale che nei giorni scorsi è entrato in borghese nel locale. «Un rapporto sessuale costa 50 euro - si è sentito dire l’agente mentre la titolare gli metteva in mano un preservativo - Lei è la ragazza». Così martedì sera è scattato il blitz che ha portato al sequestro e alla chiusura del centro estetico a luci rosse. All’interno della attività gli agenti hanno recuperato oltre mille euro in contanti, per gli inquirenti si tratterebbe del denaro incassato con le prestazioni sessuali, oltre a 150 preservativi tenuti con ordine all’interno di una scatola del tutto anonima. Per la maitresse è scattata una denuncia a piede libero per sfruttamento della prostituzione e dell’immigrazione clandestina.


L’ALTRA DONNA, trovata senza permesso di soggiorno, è invece stata denunciata per essere in Italia clandestinamente. La 42enne, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, sarebbe arrivata a Rezzato solo da pochi giorni. «Mi hanno fatto arrivare qui alcuni connazionali», ha spiegato grazie all’interprete agli agenti che la interrogavano. Per lei il pubblico ministero di turno non ha concesso il nulla osta per l'espulsione. La donna dovrà infatti comparire in aula per il futuro processo a carico della sua «sfruttatrice». Quella di martedì sera è la terza operazione in una quindicina di giorni fatta dalla polizia Locale di Rezzato contro la prostituzione in casa o nei centri massaggi. Nei guai, nelle scorse settimane, sono finiti un uomo e una donna di origine cinese che gestivano un locale e una donna romena (era stata arrestata) che faceva prostituire una sua connazionale all’interno di un appartamento del paese.

PA.CI.
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