26 giugno 2019

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11.06.2019

Montichiari,
la rivoluzione
è già cominciata

In una simulazione al computer il futuro aspetto di piazza Teatro: il restyling sarà al centro di un attenta valutazione da parte della Giunta
In una simulazione al computer il futuro aspetto di piazza Teatro: il restyling sarà al centro di un attenta valutazione da parte della Giunta

Un monitoraggio delle opere pubbliche in gestazione. Non tanto o meglio non solo per valutare il rapporto costi-benefici, quanto per verificare se rispondono a reali esigenze della comunità o se al contrario sono interventi di mera «immagine». E ancora, radicale riorganizzazione degli uffici comunali per garantire efficacia ed efficienza. Quella del neosindaco Marco Togni si annuncia come una vera e propria rivoluzione promossa per «assecondare la voglia di radicale cambiamento espressa attraverso le urne dai cittadini», premette il primo cittadino che ha riportato alla guida della città la Lega dopo cinque anni.

 

IN ATTESA dei passaggi istituzionali - stamattina in municipio è in programma la proclamazione ufficiale del sindaco -, Marco Togni ha già cominciato a stilare l’agenda operativa. Tra i primi scottanti dossier che finiranno sulla scrivania del primo cittadino ci sono quelli dei lavori recentemente appaltati dall’esecutivo uscente che sono ancora in stand by. Nel cuore del centro storico, per esempio, ci sarà da affrontare sia la questione di piazza Teatro, un investimento da 297 mila euro. La Giunta guidata dal sindaco Mario Fraccaro ha fatto tagliare tutti gli alberi per poi fermare i lavori. La nuova Giunta potrebbe decidere di sospendere o modificare il progetto. Stesso discorso per la Casa della Musica dove gli operai hanno svuotato i locali dell'ex biblioteca per poi fermare le operazioni. Quest'ultimo progetto, in particolar modo, costerà 870 mila euro di cui 750 mila euro arrivati direttamente dagli oneri che i discaricatori devono versare nelle casse comunali. Entrambe le opere non hanno mai trovato il consenso delle opposizioni, e ora che la minoranza è salita al potere, il destino degli interventi potrebbe cambiare. Marco Togni è stato chiaro: «Vogliamo realizzare ogni punto del programma elettorale perchè è quello che ci chiedono i cittadini. Non c'entra nulla il sovranismo citato dai nostri avversari. Adesso dobbiamo guardare al futuro». Dalle urne è emersa una geografia politica completamente modificata rispetto a cinque anni fa. Se Togni ha ottenuto complessivamente 5859 voti che corrispondono al 55,18%, Fraccaro si è fermato a 4759 voti che equivalgono al 44,82%. Nella roccaforte «rossa» di Borgosotto Fraccaro nonostante tutto ha tenuto e ha perso, seppur di poco, soltanto in alcuni seggi. Ma il sindaco uscente è stato letteralmente travolto nelle frazioni più importanti. Ai Novagli, storico fortino del centrodestra che cinque anni fa aveva sorriso a Fraccaro, stavolta ha premiato il candidato della Lega che ha sfiorato il 70% delle preferenze. La grande spinta è arrivata dai tre consiglieri comunali leghisti dei Novagli pronti ad entrare in aula consiliare: Elena Gamberoni, Paolo Pezzaioli e Federico Pluda. Senza dimenticare la storica influenza del consigliere uscente Mario Pezzaioli, vero deus ex machina nella frazione leghista. A Vighizzolo e in Fascia d'Oro Togni è andato oltre il 60%.

 

NELLE FRAZIONE «ostaggio» delle discariche ha pesato come un macigno la questione ambientale ed in particolar modo l'assenza in questi anni di politiche ecologiche finalizzate alla mitigazione ambientale intorno all'Ate 43, al comparto delle cave e alle mancate risposte in seguito ai problemi odorigeni e all'indagine epidemiologica ferma al palo. Anche in questo caso, però, le persone hanno fatto la differenza. Infatti il nuovo sindaco è residente a Vighizzolo e con lui componenti di primo piano della sua squadra elettorale, come Angela Franzoni e Barbara Padovani. Intanto, entro 20 giorni, si svolgerà il primo Consiglio comunale e Togni scioglierà le riserve riguardanti la nuova giunta. Sono attese sorprese, soprattutto in assessorati chiave e particolarmente importanti per la storia di Montichiari. Infine si attende la nomina del nuovo Presidente del consiglio comunale: difficile, per non dire impossibile, che il centrodestra ceda la poltrona alla minoranza.

Valerio Morabito
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