24 luglio 2019

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13.01.2019

Riparte il processo Green Hill bis

Green Hil bis: riparte il processo
Green Hil bis: riparte il processo

Torna in aula il processo di appello Green Hill-bis. È fissata per domani la nuova udienza del procedimento giudiziario che vede imputati due veterinari dell’Ats di Lonato. In primo grado con rito abbreviato, Roberto Silini e Chiara Giachini sono stati assolti dalle accuse a vario titolo di maltrattamenti e uccisione di animali, falso ideologico in atto pubblico e omessa denuncia. L’inchiesta è un filone di quella che ha portato al processo dei vertici dell’allevamento di cani destinati alla sperimentazione. La responsabile della struttura di Montichiari Ghislane Rondot, il direttore Roberto Bravi e il veterinario aziendale Renzo Graziosi sono stati condannati in via definitiva per animalicidio e maltrattamenti: un anno e mezzo di reclusione la pena inflitta per i primi due, un anno per il terzo imputato. Tutti i 3 mila beagle presenti nell’allevamento al momento del blitz della forestale, scattato nel luglio del 2012, per effetto della sentenza della Cassazione sono stati confiscati e affidati a titolo definitivo alle famiglie adottive. Nel contesto emerso durante la prima indagine su Green Hill, per la procura entrambi i veterinari, avrebbero «sistematicamente omesso di effettuare i controlli previsti, nonché informato in anticipo l’azienda di tutte le ispezioni programmate dall’Asl, dalle autorità sanitarie regionali e dal ministero della Salute». Sempre secondo il pm, i veterinari non avrebbero impedito che Rondot, Bravi e Graziosi «sottoponessero i 2.369 cani a maltrattamenti», come frastuono e temperature eccessive, mancanza di aree di sgambamento, anestesie gassose senza sedazione, nessuna cura in caso di dermatiti («da cui derivavano uccisioni di animali privi di utilità economica»). Con l’aggravante della morte di 104 beagle. I professionisti in forza al servizio veterinario dell’Ats non avrebbero nemmeno impedito 44 eutanasie di cani non più commerciabili. In primo grado tuttavia, i veterinari sono stati assolti così come i tre dipendenti di Green Hill accusati di falsa testimonianza. Anche loro torneranno domani in aula. Tra le parti civili ammesse al processo figura la Lav rappresentata dall’avvocato Carla Campanaro. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

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