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19.02.2020

Adro, assoluzione bis per dodici imputati Per Lancini altro giudizio

Caso area feste: a marzo nuovo processo anche per Oscar Lancini
Caso area feste: a marzo nuovo processo anche per Oscar Lancini

Il nuovo processo di primo grado per il caso dell'area feste di Adro si è chiuso come il precedente per i dodici imputati, giudicati non responsabili. Sono cadute tutte le accuse nei confronti di Patrizia Galli, Fabio Aradori, Roberto Ariotti, Gianpaolo Bina, Enzo Caini, Maria Teresa Flaconi, Gian Pietro Manenti, Alberto Pagnoni, Ivana Palazzi, Gianpietro Spinelli, Flavia Morandi e Ivana Marchetti. Conferma anche per Christian Longhi, uscito dal procedimento poi annullato patteggiando sei mesi. SI APRIRÀ a marzo il nuovo processo per quanti, nel gennaio di tre anni fa, erano stati condannati: tra loro l'ex sindaco di Adro, ora eurodeputato della Lega, Oscar Lancini al quale sono stati inflitti tre anni di reclusione. «I lavori sono stati affidati a ditte selezionate dal sindaco senza che venisse adottato alcun criterio di maggior economicità per l’Amministrazione - hanno scritto nelle motivazioni i giudici -, ci sono stati accordi clandestini volti ad eludere la gara». Per quella vicenda di presunti appalti manipolati, nel 2013 Lancini è finito per un periodo ai domiciliari. Con lui è finita nei guai l'intera Giunta. E con Lancini erano state condannate altre sette persone: l'attuale sindaco di Adro, Paolo Rosa (un anno), l'assessore Lorenzo Antonelli (1 anno e sei mesi), gli imprenditori Alessandro Cadei e Emanuele Casali (1 anno e sei mesi), l'ex assessore ai Lavori Pubblici Giovanna Frusca (2 anni), Anna Rita Piccioli (1 anno e due mesi) e Leonardo Rossi, ex responsabile dell'area tecnica condannato a tre anni. LA SENTENZA di primo grado però stata annullata in Appello, perchè sarebbe stata emessa senza una regolare camera di consiglio. I giudici hanno rimandato tutto al tribunale per un nuovo giudizio. Le strade processuali degli imputati si sono divise: da un lato sono stati giudicati quanti sono stati assolti la prima volta, dall'altro ci saranno quanti sono stati ritenuti responsabili. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Paolo Cittadini
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