CHIUDI
CHIUDI

06.10.2015

Altri richiedenti asilo a Lodetto L'accoglienza «divide» Rovato

Anche Rovato ha aperto le porte ai profughi. Ma come in altri paesi bresciani, la politica dell'accoglienza ha aperto un fronte di polemiche politico-sociali. La risposta più forte all'affondo sferrato dalla Lega Nord contro l'ospitalità ai rifugiati è arrivata dal mondo cattolico, e in particolare dal parroco che in occasione della messa di domenica ha invitato la comunità a seguire la via evangelica dell'accoglienza.UN AUSPICIO che stride con l'acceso dibattito sull'arrivo a Lodetto di otto nigeriane inserite nel programma «Emergenza profughi». Le gestione delle richiedenti asilo è affidata alla cooperativa di Chiari La Concordia. La frazione ospitava già altri quattro migranti.Stefano Venturi, nella duplice veste di segretario e consigliere della Lega Nord, ha contestato aspramente l'accordo tra prefettura e la cooperativa dal sito della Lega, innescando a stretto giro di posta le prese di posizione di don Ettore Piceni, parroco della frazione, durante la messa, di monsignor Gianmario Chiari, prevosto di Rovato, e di Angelo Bergomi del Partito Democratico.«Come previsto - si legge nel documento firmato da Venturi -, sono arrivati otto presunti "profughi". Si tratta di nigeriane che saranno ospitate a spese del contribuente in un appartamento del Lodetto affittato alla cooperativa La Concordia, che ha chiesto ed ottenuto di inserirle nel proprio programma di accoglienza». Venturi, originario del Lodetto, rimarca che la cooperativa «riceverà dallo Stato un lauto contributo economico: 37,5 euro a testa al giorno per ogni straniera», prima di ribadire le motivazioni che stanno spingendo la Lega Nord ad opporsi in tutta Italia al progetto di accoglienza.«A Rovato - spiega Venturi - abbiamo centinaia di disoccupati, molte famiglie in difficoltà, cassaintegrati, esodati, disabili da accudire. Lo Stato dovrebbe aiutare innanzitutto queste persone. Non possiamo farci carico di altri disperati, che in troppi casi non fuggono da alcuna guerra. È folle far arrivare altri stranieri in un Comune come il nostro, in cui la popolazione straniera è un quarto del totale». Venturi conclude con una analisi molto dura: «Siamo vicini a tutti i cittadini onesti che hanno sempre pagato le tasse - afferma il segretario della Lega Nord -: lo Stato non solo li ha abbandonati, ma li sta umiliando facendo arrivare i richiedenti asilo, a cui garantisce tutto, vitto, alloggio e ricarica telefonica». La risposta al Carroccio è arrivata indirettamente nell'omelia della domenica. Don Ettore Piceni, senza citare il comunicato della Lega Nord, ha affermato che «il Vangelo predica l'accoglienza dello straniero e faccio appello alla comunità perché prevalgano accoglienza e buon senso, evitando ogni problema di ordine pubblico come è accaduto in altre località della provincia».Monsignor Gianmario Chiari, prevosto di Rovato, ha ribadito il concetto: «L'accoglienza è un dovere cristiano, come afferma Papa Francesco. Il dovere, espresso con chiarezza dal Vangelo, non può essere accusato da opinioni politiche o personali».BERGOMI STRONCA dal punto di vista politico le affermazioni di Venturi. «Prima del voto, il neosegretario della Lega aveva paventato il grave pericolo dell'arrivo di decine di profughi a Rovato se avesse vinto la compagine di centrosinistra - osserva l'esponente del Pd -: adesso è in difficoltà a spiegare perché dopo la loro vittoria ne siano già arrivati più di dieci nella frazione dove abita, nonostante i suoi annunci in una campagna elettorale piena di menzogne. Il compito degli amministratori accorti sarebbe risolvere i problemi, non alimentarli, tanto più se riguardano la vita delle persone. Le parole di Venturi dimostrano l'inconsistenza di una maggioranza che non ha risolto un solo problema della comunità: chiudere due buche, senza vedere la Macogna, non è amministrare una città di 20 mila abitanti».o COPYRIGHT

Giancarlo Chiari
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento può comportare il trattamento di dati personali: per maggiori informazioni sulle modalità di trattamento e l’esercizio dei diritti consultare le nostre Informazioni sulla Privacy e l’informativa estesa sui cookie presenti in calce al sito web.

pagine 1 di 1