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30.11.2020

Animali fragili e indifesi «Laica» lancia l’allarme

Siria è una gattina con una  lesione  permanente alla spina dorsaleAltri due mici in attesa di adozione nel centro Laica di Erbusco che si prende cura anche di caniMirtilla è stata salvata in extremis: aveva una ferita raccapricciante
Siria è una gattina con una lesione permanente alla spina dorsaleAltri due mici in attesa di adozione nel centro Laica di Erbusco che si prende cura anche di caniMirtilla è stata salvata in extremis: aveva una ferita raccapricciante

Le creature «invisibili» ospitate dalla Laica di Erbusco, cercano solo un po’ d’amore. L’associazione animalista si sta prendendo cura di tanti casi disperati scoperti nelle ultime settimane. Il lockdown e la stagione fredda hanno innescato una recrudescenza del fenomeno abbandoni e maltrattamenti di cani e gatti. Tra le decine di randagi due sono le storie che più di tutti commuovono e fanno pensare, e che si spera possano avere il loro lieto fine, almeno in vista delle feste di Natale. PER LA PICCOLA SIRIA, 750 grammi di «tenerezza fatta a gattina» come suole dire la responsabile Tania Reggi, è stata recuperata da una volontaria in un campo con la spina dorsale compromessa, tanto da renderla paralizzata con vescica neurologica e incontinente. «Ha solo due mesi e la vita già segnata», come ha spiegato la responsabile che con il suo gruppo sta cercando disperatamente una casa sicura dove possa condurre una vita dignitosa, con qualcuno che sia motivato, e che abbia le capacità per seguire al meglio la sua condizione di disabile. «Per ora è stata visitata dai nostri veterinari – continua Tania Reggi - e messa comunque sotto terapia per quei piccoli margini di recupero. Noi pensiamo che gli animali disabili abbiano lo stesso diritto di vivere degli altri e sposiamo questa causa oramai da anni accogliendo cani e gatti, che si trovano davvero in gravi difficoltà». Come del resto Mirtilla, una gatta di 1 anno, trovata per strada con la parte posteriore del corpo completamente lacerata. «era ferita e sola chissà da quanto tempo – ha spiegato Reggi – poi fortunatamente un'anima buona l'ha raccolta, ci ha chiamati e l'ha portata in clinica da noi». Le condizioni di Mirtilla sono gravi. Era disidrata e anemica. «É stata sottoposta a un delicato intervento per suturare una ferita provocata sicuramente dall’uomo. Saranno necessari forse altri due interventi per evitare infezioni, e medicazioni quotidiane. Per l’associazione i recuperi sono all’ordine del giorno, ma servono fondi e aiuti per continuare la loro mission. Un'unica speranza per la sopravvivenza di randagi come Mirtilla e Siria. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Simona Duci
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