Bollicine in quota,
il progetto
cambia volto

di Giuseppe Zani
Con l’intervento l’azienda andrebbe ad aumentare i 5 ettari di terreno già vitatiUna porzione dell’area interessata dai lavoriLa zona già recuperataMaurizio Zanella
Con l’intervento l’azienda andrebbe ad aumentare i 5 ettari di terreno già vitatiUna porzione dell’area interessata dai lavoriLa zona già recuperataMaurizio Zanella
Con l’intervento l’azienda andrebbe ad aumentare i 5 ettari di terreno già vitatiUna porzione dell’area interessata dai lavoriLa zona già recuperataMaurizio Zanella
Con l’intervento l’azienda andrebbe ad aumentare i 5 ettari di terreno già vitatiUna porzione dell’area interessata dai lavoriLa zona già recuperataMaurizio Zanella

Maurizio Zanella, l’inventore di Ca’ del Bosco, ha chiesto di modificare il perimetro di uno dei due vigneti coi quali stava ampliando i 5 ettari di terreno già vitati, in località Belveder, a Clusane. All’origine della richiesta c’è un piccolo contrattempo: i denti dell’escavatore che era impegnato a trasformare in agricola un’area boscata hanno incontrato roccia. I versanti interessati dai due ampliamenti si trovano a circa 400-450 metri sul livello del mare, una quota ai limiti superiori del disciplinare del Franciacorta. IN UN CONTESTO di cambiamenti climatici, gli impianti d’altura sembrano essere la nuova frontiera della viticoltura. «A quell’altitudine l’uva matura più lentamente- racconta Maurizio Zanella-. E noi abbiamo sempre più bisogno di vini di qualità. In località Belveder, dove sommersi dai rovi si sono trovati ceppi di viti centenarie, abbiamo reimpiantato, dal 1985, pinot nero e chardonnay». I pianori del Belveder, proprietà di Emanuela e Maurizio Zanella, sono lavorati e gestiti in affitto dalla Ca’ del Bosco. Gli interventi in questione, compreso l’allargamento di un sentiero per 493 metri quadri, sono stati autorizzati nel maggio 2018 dalla Comunità montana del Sebino bresciano. Il primo ampliamento destinato a diventare un vigneto, a nord di una cascina ridotta ormai a rudere, è già stato realizzato: ha preso il posto di 2.182 metri quadrati di bosco, prevalentemente ceduo. I problemi sono invece iniziati quando i mezzi da lavoro hanno incontrato l’altra parte di bosco. L’ESCAVATORE si è infatti imbattuto in un compatto strato di roccia quando si è trattato di terrazzare 12.817 metri quadri di bosco a sud della cascina, sotto allo scoscendimento che i clusanesi chiamano «El corèn de la pendida». «Quel pezzo di bosco non è adatto alle viti - spiega Gianpietro Bara, l’agronomo incaricato da Zanella di stendere il progetto originario e, ora, la proposta di modifica-. Abbiamo perciò chiesto di stralciare dalla trasformazione in atto la superficie dove s’è trovata la roccia, in alto, su un ripido pendio, e di recuperare i metri quadrati persi allungando il vigneto in una zona boscosa piana, in basso». La variante redatta dall’agronomo Bara sarà sottoposta al vaglio dell’apposita Conferenza dei servizi, in Comunità montana. Dentro gli elaborati progettuali c’è pure il computo delle opere compensative. «SIAMO tenuti a piantare il doppio della superficie tolta al bosco - precisa Zanella -. E mettiamo a dimora alberi tipici, come carpini e castagni, laddove la vegetazione è fortemente invasa da rovi e robinia». La cascina di cui s’è detto sopra, un tempo casa e stalla delle famiglie di contadini che vi avvicendavano, è al centro del Belveder. Sarà recuperata? «Vedremo cosa farne - risponde Zanella -. Se prende forma il progetto di agricoltura di qualità che ho in mente, ci dovremo mettere mano. Anche solo per ricavarvi spazi in cui ricoverare gli attrezzi e le macchine da lavoro». Di recente Ca’ del Bosco ha acquistato 30 ettari di area agricola incolta sulla collina di Iseo, nelle località Santa Teresa e Forcella, a un’altitudine di 500 metri. «L’esperienza maturata al Belveder di Clusane ha dato gli stimoli giusti- commenta Zanella-. Non tutti e 30 gli ettari a disposizione saranno però vitati». Sarà comunque uno dei vigneti d’altura più estesi del Bresciano. Un altro tassello della strategia di sviluppo ideata e concretizzata da Maurizio Zanella per Ca’ del Bosco. •