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20.01.2020

Addio carta, il digitale svuota gli archivi civici

Uno degli archivi di Chiari dopo l’addio alla carta
Uno degli archivi di Chiari dopo l’addio alla carta

È un percorso inevitabile per ragioni di tipo economico, ambientale e gestionale. Tutti gli enti locali sono avviati sulla strada della digitalizzazione e del graduale abbandono della carta. Ma vedere l’effetto del cambio fa sempre effetto. Negli archivi comunali di Chiari è stata ultimata la catalogazione, e poi si è passati alla cancellazione delle modalità di consultazione cartacea di quasi tutto il patrimonio documentale. Così, ora negli scaffali c’è il vuoto. L’ULTIMO COLPO è stato dato trasformando in modo radicale l’aspetto dello Sportello unico edilizia, che ha assistito a un azzeramento senza precedenti: dopo la digitalizzazione è stato interamente svuotato di tutta la documentazione cartacea. Con questo processo il risparmio per il Comune è diventato di centinaia di migliaia di euro, e non si tratta solo di carta. I conti sono presto fatti anche se approssimativi: «Ogni anno la mole di carta è variabile - spiega il dirigente del settore Territorio Aldo Maifreni - anche a fronte di progettualità più o meno importanti. Ma non ci si deve fermare al costo della materia prima, bensì considerare tanti altri aspetti: servono stampanti costose, stanze in cui stoccare il tutto, materiale di cancelleria come i raccoglitori, da cambiare costantemente visto che si deteriorano; senza contare la manutenzione degli ambienti». La vista degli uffici dell’Edilizia pubblica svuotati da faldoni e incartamenti è impressionante: pare di entrare in una casa appena arredata e in attesa dagli ospiti. L’ASSESSORE alla Comunicazione Domenico Codoni: «Tenuto conto dei costi non solo di archiviazione ma di investimento per ampliare e potenziare gli archivi si può comodamente parlare di centinaia di migliaia di euro. Del resto il Comune ha recentemente potenziato e messo a norma tutti i propri archivi (lo storico che ha sede nella cornice di piazza Zanardelli, quello di deposito ospitato nel complesso Donegani e quello corrente che si trova negli uffici municipali) e ben conosce il costo milionario degli investimenti per conformarsi alle leggi». QUINDI NIENTE più carta? Il «click day», come lo hanno definito in Comune, è già operativo, per la felicità di tutti. Tecnici esterni compresi che oggi dialogano finalmente anche con lo sportello edilizia con pec e documenti elettronici. E per concludere i benefici derivanti dall’operazione per la statica dell’edificio, rappresentati da tonnellate di carta che si spostano dai piani alti alleggerendoli. •

Massimiliano Magli
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