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10.05.2019

All’«Einaudi» una cantina per produrre vino a scuola Un brindisi da 3 milioni

Nel disegno il nuovo plesso nel verde con cantina e laboratori
Nel disegno il nuovo plesso nel verde con cantina e laboratori

Di sicuro il vino non si potrà chiamare Luigi Einaudi, come l’istituto a cui è dedicato, se non con le dovute precisazioni, visto che il nome è già sull’etichetta di un podere in Piemonte dei discendenti dell’emerito presidente della Repubblica. Di certo però l’Einaudi sarà la scuola che a Chiari produrrà buon vino, imbottigliandolo direttamente nelle proprie cantine. Proprio ieri a Brescia è stato firmato il protocollo di intesa tra Comune, Provincia e istituto scolastico Einaudi per potenziare la scuola superiore con interventi per 3 milioni di euro. UNA CIFRA imponente, visto che qui la Provincia aveva già speso 750 mila euro per l’acquisto di un terreno da destinare alle attività educative dell’indirizzo di agraria e vitivinicoltura. Ora arriva questo maxi progetto, che vedrà il Comune di Chiari parteciparvi per 300 mila euro insieme ai 2,7 milioni della Provincia. «Un grande successo - commenta il sindaco Massimo Vizzardi – che inseguvano ormai da quatto anni. La Provincia ha riconosciuto la bontà del nostro istituto, che nel frattempo è salito dai 900 iscritti di qualche anno fa ai circa 1900 di oggi. Servivano nuovi spazi e soprattutto un luogo di eccellenza che valorizzare l’indirizzo agronomico». Così, se i primi 2 milioni di euro consentiranno di costruire nuove aule e nuovi laboratori, un altro milione verrà stanziato per promuovere la realizzare della nuova maxi cantina. L’ACCORDO di programma sarà firmato a giugno e i dettagli di progetto saranno resi noti a partire dalla prossima estate. «Questa operazione – ha concluso Vizzardi – trasforma ulteriormente Chiari in una cerniera tra Bassa e Franciacorta, fulcro dell’Ovest Bresciano, ma anche cerniera tra le province di Brescia e di Bergamo. A un passo dall’Einaudi abbiamo la stazione e altre vie di comunicazione primaria: credo doveroso proseguire per valorizzare eventi che facciano conoscere questa scuola dei prodigi». Ieri in Provincia hanno alzato calici di vino diverso da quello che verrà bevuto a Chiari tra un paio d’anni: l’appuntamento è con i vini «griffati» Einaudi.

M.MA.
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