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29.10.2019

Chiari, un dono che salva la vita

La consegna del defribillatore donato alla scuola da Erminio Menni
La consegna del defribillatore donato alla scuola da Erminio Menni

Chiude l’attività per mancanza di successori e, invece di piangersi addosso, decide di godersi la pensione dando una lezione di generosità davvero unica. Succede a Chiari: Erminio Menni, con l’arrivo dell’autunno, ha deciso di abbassare per sempre la saracinesca del suo negozio in via Cortezzano e salutare la fine di una vita lavorativa senza spendere in brindisi né feste, bensì nell’acquisto di un defibrillatore automatico donato al Polo delle Primarie: l’apparecchiatura è in grado di salvare la vita grazie alla tecnologia innovativa. Nei giorni scorsi il sindaco, Massimo Vizzardi, con Erminio Menni hanno consegnato il defribillatore nelle mani di uno studente, ricevendo i ringraziamenti anche della dirigente Patrizia Gritti per un dono decisamente insolito. «Un gesto bellissimo e da un significato enorme - hanno commentato il sindaco Massimo Vizzardi e l’assessore comunale al Commercio Domenico Codoni -: la generosità di chi non considera finita la sua utilità chiudendo lo storico negozio, ma compie un gesto di speranza passando un testimone prezioso alle nuove generazioni». Tra genitori, nonni e bisnonni finisce l’esperienza di una polleria vecchia di 90 anni, un tempo mercato a cielo aperto in quella che per tutti era piazza dei Polli e che da anni è piazza Tirana (all’anagrafe è piazza San Marco), ovvero del caporalato nei confronti degli immigrati albanesi e kosovari. Menni, classe 1956, deve tutto al bisnonno Bortolo, che alla fine dell’Ottocento iniziò l’attività acquistando polli, uova, anatre e pennuti nella campagne del paese per poi venderle nella piazzetta a pochi metri dall’attuale negozio. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Massimiliano Magli
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