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13.02.2020

Piantare alberi a migliaia Dopo la Tav e Brebemi Chiari punta sul «verde»

Chiari prevede di piantare migliaia di alberi su tutto il territorio
Chiari prevede di piantare migliaia di alberi su tutto il territorio

Via libera ai boschi diffusi a Chiari, per combattere il degrado e dare decoro anche alle aree che, a fronte delle grandi infrastrutture come Tav e Brebemi, possono ben poco rispetto alla volontà dei proprietari residuali. Si tratta dei cosiddetti reliquati, i «ritagli» di terra tra ferrovia, autostrada e altre strutture, che dal punto di vista funzionale non hanno più una apprezzabile utilità agricola o appeal immobiliare. HANNO UN FUTURO con il recupero a bosco urbano, per favorire una migliore qualità dell’aria nella cittadina e più verde arboreo. Di qui l’accordo tra Mosaico Verde di Legambiente e Lions Club di Chiari. Il progetto è di mettere a dimora migliaia di piante in questi reliquati e anche in diverse altre aree verdi della città. Spiega l’assessore all’ambiente Chiara Facchetti: «A livello nazionale, Mosaico Verde sta proponendo interventi emergenziali per ridare verde ad aree a rischio degrado e il Lions Club di Chiari ha aderito a questo protocollo. Così è stato possibile promuovere una prima importante riforestazione delle nostre aree con giovani alberi autoctoni per dare vita a nuovi boschi. Per ora si tratterà di 500 alberi di specie locale». IL PROGETTO ha avuto un prologo a fine 2019 con la piantumazione del Bosco di Lorenzo: una cinquantina di essenze tra via Milano e via Pellegrini. Ma l’intervento del Comune prevede di superare rapidamente le 1000 piante, grazie alla collaborazione con le aziende del territorio. «Proporremo piantumazioni gratuite e progetti mirati di riforestazione - spiega Facchetti - e metteremo mano a una gestione migliore dei boschi esistenti, per dare lunga vita alle alberature già presenti sul nostro territorio, visto che gran parte della mortalità deriva dall’incuria». Il tutto sarà presto seguito anche da uno screening di alberature chiave anche dal punto di vista storico come quelle del parco Villa Mazzotti. L’intento del Comune è di contrastare la riduzione, anche la deforestazione isolata attuata dagli agricoltori con l’abbattimento di centinaia di alberi sulle ripe.

M.MA.
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