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16.10.2019

«Rifiuti
abbandonati, stato
di emergenza»

Rifiuti abbandonati: a Chiari è un’emergenza e il Consiglio comunale vota all’unanimità per intervenire
Rifiuti abbandonati: a Chiari è un’emergenza e il Consiglio comunale vota all’unanimità per intervenire

Via libera alle foto-trappole contro l’abbandono indiscriminato di rifiuti: lo ha deciso unito tutto il Consiglio comunale di Chiari, con il voto congiunto di maggioranza e minoranza, che hanno voluto riconoscere così lo stato di emergenza che sta vivendo il territorio. Promotore dell’iniziativa è stato il leader dell’opposizione Alessandro Cugini (della Lega) che aveva presentato una mozione per impegnare il Comune in tale progetto. «IL FENOMENO dell’abbandono dei rifiuti - ha spiegato - è in considerevole aumento e si assiste a visioni poco felici, dove i rifiuti di qualsiasi genere e natura vengono rilasciati in ambienti urbani o rurali, con rischi igienico-sanitari oltre che di decoro urbano. Sappiamo che la Polizia locale ha già effettuato una prima sperimentazione in tal senso, pertanto non resta che intraprendere con convinzione tale azione - ha concluso -, tanto più che la Regione ha previsto una serie di stanziamenti per sostenere i Comuni che combattono questa pratica». La Polizia locale in effetti ha già attivato un paio di foto-trappole con rilevatori di movimento e infrarossi, che consentono di individuare targhe o volti anche al buio. I RISULTATI sembrano incoraggiare questa direzione: dal 2014 a oggi ammontano a circa 60 mila euro le multe elevate dai Vigili per abbandono di rifiuti, con un quadro sanzionatorio che è salito di molto rispetto ai 50 euro originari. Oggi infatti le multe toccano regolarmente le centinaia di euro, come avvenuto nei giorni scorsi quando un cittadino di Cologne si è visto recapitare una multa da 600 euro dal Comune di Chiari, dopo essere stato rintracciato mediante il controllo dei sacchi abbandonati in campagna. Ma non basta: il Consigio ha dato mandato di acquistare nuove foto-trappole, o «body-cam», per potenziare il controllo del territorio e sortire un effetto deterrente. «Sul progetto - ha commentato l’assessore all’ambiente Domenico Codoni - abbiamo avuto solo indicazioni in termini di intento. Sarà il Comune con la Polizia locale a studiare in concreto come procedere, quante trappole acquistare e come gestirle. Molto dipenderà anche da quanto realmente la Regione sarà disposta a finanziare». OGNI FOTO-TRAPPOLA ha un costo di circa 500 euro, ma può anche salire se dotata di tecnologia innovativa, in grado di evitare lo «sbobinamento» del file, riportando il tracciato direttamente alle immagini oggetto della ricerca. Marco Salogni, presidente della municipalizzata Chiari Servizi, dichiara: «Siamo a disposizione del Consiglio comunale con tutta la logistica per il recupero dei rifiuti abbandonati, ma tutto l’aspetto giudiziario, compresa la visione dei tracciati, spetterà alla Polizia locale». •

Massimiliano Magli
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