Don Piero fa il miracolo nel Continente nero

Il fervore dei cantieri in Mozambico su iniziativa di don Piero
Il fervore dei cantieri in Mozambico su iniziativa di don Piero

Lo hanno definito un miracolo di solidarietà, ma anche di speranza e al tempo stesso di brescianissima concretezza operativa, che da Chiari ha raggiunto il Mozambico guardando al futuro, alle giovani generazioni, all’avvenire dell’umanità. Così si può definire l’opera avviata nei mesi scorsi, e ormai in dirittura d’arrivo, realizzata a Morrumbene, nel Paese africano, dove opera da oltre dieci anni don Piero Marchetti. A Chiari il sacerdote era responsabile del Centro giovanile 2000 di Chiari, e anche in Mozambico ha realizzato un centro pastorale giovanile, con impianti sportivi e strutture per la crescita dei ragazzi del posto. Ma non è stato facile e nulla era da dare per scontato, soprattutto di questi tempi segnati dalle difficoltà della pandemia. Tra la raccolta di fondi, l’invio di materiali e anche di relazioni tecniche, ha ormai preso forma il nuovo Centro pastorale e giovanile di Morrumbene. Nonostante i tanti giorni di lavoro persi a causa del Covid 19, l’opera non si è praticamente mai fermata e da maggio il cantiere prosegue senza interruzioni. IL RISULTATO è che ora sono stati terminati i primi due lotti. Da Chiari, e non solo, sono arrivati i fondi per costruire un campo sportivo e i relativi spogliatoi, per quanto riguarda un primo stralcio del centro giovanile. Mentre il centro pastorale vede ormai ultimate la sala conferenze, la biblioteca, la sala studio, la cappella e sei camera per studenti e sacerdoti. Il terzo lotto è iniziato in questi giorni e consentirà di concludere un’opera che, realizzata in Italia, costerebbe oltre un milione di euro. Alla comunità clarense don Piero, alla quale è ovviamente legatissimo e che lo ha sostenuto in questa impresa, don Piero ha inviato un messaggio di ringraziamento, di fede e di speranza: «Il Signore che mai ci abbandona e sempre ci viene incontro con la luce della sua parola, rinnovando in noi il suo amore e la sua bontà, benedica tutti coloro hanno prestato anche solo un briciolo di attenzione per questa opera di carità». Grande la soddisfazione anche da parte dell’Amministrazione comunale, che sostiene don Piero da anni. Il vice sindaco Maurizio Libretti: «Ha realizzato un mezzo miracolo in tempi di Covid che consente di dare un rifugio straordinario ai giovani e un punto di riferimento alle diocesi della zona che qui avranno un punto di scambio e di crescita». •

Massmiliano Magli