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30.11.2020

«È uno degli 11 dispersi dell’alluvione del 1953» Ma serve il test dal dna

Una foto della tragica alluvione del 1953 che provocò  11 vittime
Una foto della tragica alluvione del 1953 che provocò 11 vittime

A chi appartengono i resti ritrovato sotto un metro e mezzo di terra, in località Pieve di Pisogne? Una domanda che sono in tanti a porsi, ad iniziare dalla Sovrintendenza ai beni archeologici, che in questi giorni sta effettuando gli esami specifici per «datare» le ossa affiorate dagli scavi. Tante le ipotesi: quella di un pellegrino medievale morto di stenti o ammazzato sembra plausibile. La vicina Chiesa di Santa Maria in Silvis affonda le sue radici nel nono secolo, epoca in cui spesso i morti venivano sepolti nell'area intorno alle parrocchiali. Ma in questo caso il corpo non era in una nicchia, in una posizione incompatibile con il culto dei morti dell’epoca dove si cercava di seppellire il corpo in posizione supina. Ma sta prendendo forma l’ipotesi che il ritrovamento sia legato ad un tragico evento di cronaca che, negli anni Cinquanta, segno la comunità di Pisogne. Il 9 luglio del 1953 infatti, si verificò una violenta alluvione, che provocò 11 dispersi. La furia dell'acqua e dei massi, trascinati a valle dalla montagna, investirono case e strutture, portando con se anche i corpi di Rocco Gallizioli, Angelo Piccinelli, Giovanni Bettoni, Anna Frassi, Giovanni Mariotti, Pietro Romele, Francesca Belli e dei fratellini Domenico, Tarcisio, Rosa e Rita Romele. Corpi mai più ritrovati. UNA TRA LE ZONE colpite fu proprio la Pieve: sono in molti ora a chiedersi se sia possibile che le ossa possano appartenere ad una delle vittime dell'alluvione. La posizione – un corpo rannicchiato, quasi a difendersi da qualcosa – infatti non richiamerebbe una sepoltura: la mancanza di tracce riferibili a vestiti farebbe pensare denudato dalla rabbia della natura. Non sono state trovate altre ossa, durante gli scavi sull'area in questione: si tratta di un caso isolato, una persona -forse - trascinata lontano dagli altri coinvolti nella tragedia. La risposta potrà essere fornita solamente da un esame approfondito, e attraverso una comparazione con il dna dei parenti delle vittime. © RIPRODUZIONE RISERVATA

A.ROM.
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