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15.09.2020

Fa irruzione in ospedale senza la mascherina A Chiari attimi di tensione

L’ingresso dell’area dove si  effettuano i tamponi drive through
L’ingresso dell’area dove si effettuano i tamponi drive through

Arrivata senza mascherina si è rifiutata di indossare quella messa a disposizione gratuitamente dal personale dell’ospedale «Mellini» di Chiari che vigila sull’ingresso, entrando in Radiologia per raggiungere il reparto senza che nessuno potesse fermarla. Agli infermieri all’ingresso, non potendo bloccarla con la forza, non è rimasta altra soluzione che telefonare alla direzione segnalando la violazione. I vertici della struttura hanno chiesto l’intervento dei carabinieri della stazione di Chiari che sono intervenuti con la Polizia locale. Militari e agenti hanno percorso il corridoio dall’ingresso al reparto di radiologia del Mellini, raggiungendo la persona entrata senza protezioni. Dopo la radiografia, effettuata con il rispetto di tutte le regole, sotto gli occhi di chi, indossando la mascherina, stava per entrare i militari l’hanno accompagnata all’esterno. L’utente per giustificarsi ha esibito il certificato del medico che aveva prescritto la prestazione, ma non è bastato a fermare l’avvio del procedimento, che con la sanzione, come prescrive la normativa, prevede la denuncia a piede libero. IL DIRETTORE GENERALE Mauro Borelli impegnato con le pratiche della prima giornata del drive through - il tampone eseguito stando al volante della propria auto, osserva: «Abbiamo impegnato diverse persone agli ingressi di Chiari a Iseo, per tutelare i reparti dei nostri ospedali da un possibile contagio: se fossero contagiati, provocherebbero uno stop per la sanificazione. Per favorire gli utenti abbiamo messo all’ingresso mascherine chirurgiche nuove, gratis, per chi ne fosse sprovvisto o ne indossasse non certificate: non avremmo mai immaginato che qualcuno pretendesse di entrare senza. Possiamo capire, non condividendo, che non piaccia o sia sgradita ma è l’unica misura di prevenzione efficace», spiega Borelli. «In poche ore - spiega il direttore generale riferendosi al drive through - oltre un trentina di persone hanno effettuato il tampone che avevano prenotato: è un buon segno che indica una sensibilità crescente per la prevenzione». © RIPRODUZIONE RISERVATA

GIANCARLO CHIARI
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