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23.02.2020

Gli ospedali sono pronti: «Siamo in prima linea»

Gli ospedali dell’Asst di Franciacorta si ritrovano in «prima linea»
Gli ospedali dell’Asst di Franciacorta si ritrovano in «prima linea»

Al confine con l’area del contagio, le strutture sanitarie dell’Asst Franciacorta sono pronte all’emergenza: il direttore generale Mauro Borelli ha trascorso il sabato mattina all’ospedale «Mellini» per valutare la situazione e predisporre le misure per affrontare ogni eventualità. «SIAMO PREPARATI per affrontare la situazione imprevista e imprevedibile che si è creata venerdì. L’Asst Franciacorta ha strutture non solo a Chiari ma anche a Orzinuovi e Palazzolo al servizio del territorio che confina con l’area del lodigiano interessata al contagio da Coronavirus. Come dimostrato nella recente emergenza meningococco - ricorda Borelli - sono fondamentali la collaborazione tra istituzioni sanitarie e civili e la corretta informazione per evitare panico». In accordo con la direzione sanitaria, nelle scorse ore è stato disposto che all’interno dell’Obi del «Mellini» sia riservata una camera isolata, disponibile a tutte le ore, nell’eventualità che si renda necessario un ricovero per accertamenti che possano richiedere il trasferimento al Civile di Brescia. A TUTTI I PAZIENTI che arrivano nel Pronto soccorso sarà effettuato un tampone per maggiore sicurezza e tutto il personale del Pronto soccorso durante il servizio deve indossare guanti e mascherina, precauzione importante e garanzia per tutti. Per l’hospice di Orzinuovi, da oggi, nelle camere dei degenti, considerando le loro condizioni, potrà entrare una sola persona per volta con mascherina. Anche nel poliambulatorio del «Mellini», dove si effettuano i prelievi, tutti gli addetti devono indossare mascherina e guanti. Inoltre, chi si presenta per analisi e prelievi prenotati è invitato a venire con la mascherina anche tutela della propria salute. E per chi ha dubbi sulle sue condizioni di salute? «Chi dubita di essere stato in qualsiasi modo contagiato non deve assolutamente presentarsi né al Pronto soccorso né agli ambulatori - spiega il direttore generale - ma deve telefonare al 112 spiegando agli operatori cosa sente». Il Pronto soccorso ha ricevuto anche telefonate paradossali: «Sarebbe importante ad esempio - spiega l’Asst - non telefonare per chiedere se si possa mangiare il sushi». Ma allora chi deve chiamare? Il direttore dell’azienda ospedaliera risponde: «Quanti hanno avuto rapporti in queste settimane con persone provenienti dall’Asia, dove possono essersi recati per vacanze o per lavoro, farebbero bene a segnalarlo. Il contagio sembra sia partito così, e chi abbia dubbi di questo genere dovrebbe segnalarli per aiutare a circoscrivere il rischio. Lunedì al Mellini con la direzione sanitaria si definiranno queste linee: in questo momento le nostre strutture sono sul confine del contagio». •

G.C.C.
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