Grande polo
scolastico, scatta
la «Fase 1»

I prefabbricati che ospiteranno temporaneamente la scuolaI moduli appena consegnati e in attesa dell’assemblaggio
I prefabbricati che ospiteranno temporaneamente la scuolaI moduli appena consegnati e in attesa dell’assemblaggio

Il grande sogno di un plesso scolastico unico a Marone inizia a diventare realtà: in questi giorni infatti, la ditta incaricata sta costruendo i container destinati ad ospitare gli oltre 100 studenti della scuola secondaria di primo grado, che attualmente seguono le lezioni nello stabile di Via Borgonuovo. PROPRIO QUI, a breve, partiranno i lavori per lo smantellamento della vecchia struttura, sulle cui ceneri sorgerà il nuovo plesso. «I moduli abitativi provvisori – ha spiegato Mauro Zanotti, assessore ai lavori pubblici in Comune – sono stati sottoposti a tutti i collaudi di legge, e sono ovviamente corrispondenti anche alle norme di distanziamento sociale anti Covid». Sono posizionati nell'area antistante il centro sportivo di via Europa, sul vecchio campo da tennis, alle spalle dell'edificio che invece ospita le scuole elementari: i moduli accoglieranno le diverse classi, che verranno trasferite non appena possibile, già nell'attuale anno scolastico: di questo si sta discutendo con la dirigenza scolastica, ed il periodo buono potrebbe già essere quello relativo alle prossime vacanze per il Carnevale. «Terminata la posa, il collaudo ed il trasferimento - continua Zanotti - una volta preparate le stanze con i nuovi banchi acquistati nei mesi scorsi, potrà iniziare il cantiere di demolizione dell'edificio attuale delle scuole medie e partire quindi la tanto attesa costruzione del nuovo Polo scolastico unico in via Borgonuovo. Nei container verranno posizionati anche gli uffici della dirigenza, della segreteria e dei docenti, oltre ai servizi igienici». PER QUANTO riguarda il futuro stabile unico, che ospiterà sia le medie che i bimbi della scuola elementare, il costo totale dell'opera di 3 milioni e 200 mila euro, ed è coperto per l'ottanta percento da risorse provenienti dal Ministero dell'Istruzione. Il rimanente importo è coperto invece dal Gestore dei servizi energetici statale: «Il Comune – ha concluso Zanotti – non avrà spese e le casse comunali non saranno toccate. Ancora una volta viene premiata la progettualità e l'impegno in questo settore dell'amministrazione e degli uffici competenti». •

Alessandro Romele