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26.10.2020

I «pellegrini» dell’extravergine vanno alla scoperta di Marone

Un pellegrinaggio per scoprire la grande bellezza dell’entroterra I partecipanti all’escursione gastronomica tra gli oliveti del Sebino
Un pellegrinaggio per scoprire la grande bellezza dell’entroterra I partecipanti all’escursione gastronomica tra gli oliveti del Sebino

Forse hanno approfittato di una delle ultime occasioni per muoversi in gruppo, anche se distanziati e mascherinati, i circa quaranta partecipanti che ieri a Marone hanno preso parte alla quarta edizione della «Camminata tra gli olivi» organizzata dall’Associazione italiana Città dell’olio: un evento nato per scoprire le risorse paesaggistiche ed enogastronomiche del Sebino, e in modo particolare l’olio extravergine di oliva. «Abbiamo organizzato oltre 300 eventi in tutta Italia - ha sottolineato il montisolano Mauro Ribola, consigliere nazionale del sodalizio - per mettere al centro la bellezza dei luoghi in cui gli olivi vengono coltivati e in cui viene prodotto l’olio. La nostra associazione vuole offrire ai partecipanti un’avventura sensoriale: proprio per questo lungo il percorso sono stati allestiti quattro punti ristoro per l’assaggio di specialità tipiche. La Camminata tra gli olivi unisce turismo sostenibile e racconto del territorio. Per questo ringraziamo tutte le Città dell’olio bresciane (attorno al Sebino tutti i Comuni, con l’eccezione di Iseo, fanno parte dell’associazione) che hanno collaborato con noi per la riuscita della mattinata». DOPO AVER visitato il Frantoio Vela, in questi giorni in piena attività vista l’ottima annata produttiva, i partecipanti si sono inerpicati verso la collina: da poco meno di un anno il Comune ha inaugurato qui la «Strada dell’olio» che collega le aziende agricole del territorio, vivendo «una bella occasione - l’ha definita il sindaco Alessio Rinaldi - per conoscere le bellezze ambientali e paesaggistiche sebine. Una giornata inserita in un circuito nazionale di cui siamo orgogliosi protagonisti». Il gruppo ha percorso a piedi 6 chilometri tra sentieri e cascine, radure e oliveti, seguendo da vicino le operazioni della raccolta delle olive: ha fatto tappa nelle aziende Contrada del Volto, Ortal, Bellavista e Stallone, per poi chiudere in bellezza col pranzo sociale nel Centro civico Benedetti immerso nell’uliveto di villa Vismara, a due passi dalla riva del lago. Nelle stesse ore o quasi, a Montisola ha preso il via la rassegna enogastronomica «Olio, pesce e Franciacorta: tra cucina e incontri», organizzata dall’amministrazione comunale, dai ristoratori, dalla cooperativa sociale agricola Clarabella e dal presidio Slow food Oglio-Franciacorta-Lago d’Iseo per proporre e promuovere le tipicità locali. Poi però sono arrivate le nuove restrizioni anti contagio che impongono la chiusura serale dei ristoranti; e adesso tutti i soggetti coinvolti si chiedono cosa succederà. La partenza è stata buona, e per Guglielmo Novali, assessore al Turismo, sarebbe un’occasione importante per far scoprire ai visitatori le bellezze e le tipicità dell’isola. «Crediamo fortemente nelle potenzialità di un turismo enogastronomico, e ringrazio tutti i locali e gli esercizi che hanno dato la loro piena disponibilità». La rassegna doveva durare fino al 15 novembre, e i locali avrebbero offerto dai singoli piatti a interi menù dedicati all’olio, al pesce di lago e ai vini Franciacorta. Ma adesso come andrà a finire? •

Alessandro Romele
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