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25.10.2020 Tags: Adro

Il grande ingorgo davanti alle scuole «L’incubo delle 8»

Un’immagine che si commenta da sola: il delirio di auto in coda o in sosta davanti al polo scolastico «Gianfranco Miglio» di Adro
Un’immagine che si commenta da sola: il delirio di auto in coda o in sosta davanti al polo scolastico «Gianfranco Miglio» di Adro

Parcheggio selvaggio in orario di ingresso scolastico ad Adro: la scuola «Gianfranco Miglio» ogni mattina presa d’assalto dai genitori, che si ritrovano per forza di cose imbottigliati in un ingorgo inestricabile di autovetture, sia per le dimensioni della strada e dei posteggi, sia per la situazione sanitaria che ha forse sconsigliato a molti l’uso dei mezzi pubblici. Le macchine vengono parcheggiate «abusivamente», ma anche e soprattutto per mancanza di altre possibilità, in terza e in quarta fila. «SONO ANNI che il problema c’è – ha commentato una delle decine di mamme in coda ieri mattina - alcuni giorni va meglio, altri c’è il caos più totale, non se ne può più. Si rimane in colonna per fare un chilometro di strada anche per 20 minuti. Se chi ha parcheggiato dietro di te si allontana, rimani bloccato tra un’auto e l’altra, e devi aspettare che torni. Poi ti immetti in corsia di uscita in colonna, con il rischio di far tardi sul lavoro, e spesso capita». Una situazione ingestibile, a quanto hanno lamentato nuovamente i tanti genitori, che hanno scelto il polo scolastico di ultima generazione per i propri figli. IL PROBLEMA della viabilità sulla via Nigoline è noto, ed è proprio per questo motivo che l’Amministrazione comunale ha voluto la nuova bretella in costruzione. Ma l’ingorgo che si crea nel grande piazzale di sosta, negli orari di entrata e uscita dalla scuola, va al di là dei piani urbanistici in corso d’opera: «L’entrata è unica per tutte le scuole – ha spiegato un residente, padre di un alunno delle medie - per lo più siamo genitori lavoratori, che soprattutto in questo periodo con i cambiamenti d’orario, tra lavoro e scuola, abbiamo i minuti contati. Se ci fossero più accessi alla struttura, è chiaro che l’ingorgo non arriverebbe a certe proporzioni». In molti hanno fatto notare che «la mancanza di civiltà» e i conseguenti disagi per la viabilità, potrebbero essere repressi con l’ausilio di un maggior numero di agenti di polizia locale (che si trovano sul posto ogni mattina) negli orari critici, ma purtroppo nel Comune la presenza di agenti scarseggia, questo non perché la giunta non voglia incrementare il numero della squadra che ad oggi, dopo l’ultimo pensionamento è rimasta a due, ma perché non è facile trovare personale. «Abbiamo in pianta organica un’assunzione nel 2020 e una nel 2021», ha fatto sapere l’amministrazione comunale. Nell’attesa di una soluzione, al disagio, caotico, di un parcheggio sovraffollato, ogni mattina la sfida all’ultimo posto prosegue. •

Simona Duci
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