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27.10.2019

Ambientalisti in pressing: «I gruppi dei cacciatori restino fuori dal direttivo»

Gli ambientalisti chiedono un taglio netto con il mondo venatorio
Gli ambientalisti chiedono un taglio netto con il mondo venatorio

È fissata per mercoledì l’assemblea per il rinnovo dei vertici delle Torbiere. E non mancano le preoccupazioni. A invocare la massima attenzione nelle scelte dei nuovi gestori sono Legambiente Franciacorta, Lac, Schiribilla Amici della Riserva e Monte Alto. «Invitiamo gli enti ad eleggere un presidente dotato di adeguate e comprovate competenze e che non abbia esperienze personali e lavorative che risultino in esplicita contrapposizione con i fini di tutela della Riserva, quali ad esempio passate o attuali appartenenze o partecipazioni ad associazioni o federazioni legate al mondo venatorio». I VOLONTARI fanno notare: «Le Torbiere del Sebino sono zona di speciale Conservazione. Questo è un passaggio fondamentale per la piena attuazione della Rete Natura 2000 perché garantisce l’entrata a pieno regime di misure di conservazione specifiche e offre una maggiore sicurezza per la gestione della rete e per il suo ruolo strategico finalizzato al raggiungimento dell’obiettivo di arrestare la perdita di biodiversità in Europa entro il 2020». TRA I PUNTI cruciali da risolvere c'è quello della zona delle Lamette soffocata dalla plastica e che ha urgente bisogno di un intervento di bonifica adeguato. Resta caldo anche il tema relativo alla carenza del sistema fognario dei tre comuni: Provaglio, Iseo e Corte Franca, che inquinano le acque dell'area palustre «e che incidono negativamente sulle popolazioni di uccelli, pesci, mammiferi, anfibi e insetti e sulla particolare vegetazione presenti». La risoluzione del problema dei capanni da caccia sull’acqua di fronte alle Lamette, è stata fondamentale. «Riteniamo - spiegano le associazioni - che sia importante portare avanti una valutazione di incidenza complessiva dell'impatto sul sito dell'attività venatoria dagli appostamenti a terra e in forma vagante. E che possa essere intensificata la vigilanza e il controllo di questo prezioso territorio, ad ora inadeguati. L’area è ampia e vi sono problematiche, illegalità e illeciti che emergono quasi quotidianamente».

S.DUC.
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