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18.03.2019

Clusane è in movimento Qui le notti degli anfibi si presentano in anticipo

Il lago d’Iseo ha un clima più soft dell’alta Valsabbia, e con le poche gocce di pioggia di lunedì 4 e il piovasco del 7 marzo, a Clusane è iniziata la migrazione riproduttiva dei rospi comuni. La voce è subito corsa e i volontari che intervengono per salvare questi animali si sono mobilitati. Sul finire di febbraio, a monte del rettilineo e del curvone che corrono sul confine tra Clusane e Paratico, Alberto Gatti e Francesco Econimo, il primo dell’associazione Monte Alto, il secondo responsabile delle guardie ecologiche volontarie della Comunità montana del Sebino bresciano, avevano installato alcuni tratti di barriere per convogliare gli anfibi in punti di raccolta predeterminati e impedire loro di attraversare la provinciale Sarnico-Iseo. «Lungo quelle barriere abbiamo già raccolto una quindicina di rospi e una cinquantina di rane dalmatine - racconta Gatti -. A breve, se permarrà l’attuale grado di umidità, i rospi potrebbero presentarsi in massa sul limitare del bosco». Purtroppo resta ancora alto il numero di animali uccisi dai veicoli in transito. La primavera scorsa sono stati circa 20 i volontari che, all’imbrunire, muniti di giubbino catarifrangente, torcia, secchio e guanti di lattice, si sono alternati a presidiare il trafficatissimo nastro d’asfalto. Gli esemplari in discesa sono trasportati al di là della strada e liberati nel prato ancora sgombro del villaggio turistico «Costa verde». I VOLONTARI si spostano sul lato opposto della strada quando i rospi, da aprile, risalgono dal lago verso il Monte Alto. È l’ottavo anno che Gatti ed Econimo coordinano la campagna. Un’operazione che ha intercettato (all’andata e al ritorno) 571 Bufo bufo nel 2012, 767 nel 2013, 953 nel 2014, 1.254 nel 2015, 861 nel 2016, 2.020 nel 2017 e 2.420 nel 2018. Salvo il calo registrato nel 2016 una progressione continua. Insieme ai rospi, su un fronte stradale di circa 700 metri ogni anno vanno avanti e indietro anche rane verdi, dalmatine e rospi smeraldini. La colonia di Bufo bufo è l’unica rimasta nel basso Sebino, e non ha scambi genetici con altre popolazioni, perché le «rotte» di migrazione di quella di Tavernola Bergamasca non interagiscono con quelle di Clusane.

G.Z.
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