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12.08.2019

Esercitazione sul Sebino per scacciare la paura

Il lago di Iseo ha ospitato ieri mattina  un’esercitazione di soccorso Una prova di salvataggio
Il lago di Iseo ha ospitato ieri mattina un’esercitazione di soccorso Una prova di salvataggio

Parola d’ordine prevenzione. Ma anche preparazione. Per rendere concreta la seconda, ieri mattina la team force del lago d’Iseo ha effettuato una simulazione di soccorso. In prima fila c’era la Croce rossa, che per l’occasione ha pure creato un pacchetto informativo sulla prevenzione da distribuire ai turisti e ai residenti. Due le ore richieste per una esercitazione di soccorso in acqua dai contenuti spettacolari, che ha richiamato un pubblico di un centinaio di persone sulla riva del lago a Iseo. Hanno risposto all’appello gli Opsa (Operatori polivalenti salvataggio in acqua) di Iseo, Palazzolo e del basso Sebino, i carabinieri di Iseo e i vigili del fuoco di Bergamo, tutti insieme per mostrare i pericoli di un lago da affrontare con prudenza. Pericoli che, la cronaca lo testimonia, nelle ultime settimane hanno chiamato in azione spesso i gruppi di soccorso. «La Croce rossa - ha ricordato Fabio Volpi, consigliere a Palazzolo e delegato a Iseo per l’Opsa - ha due servizi attivi, uno con l’Areu collocato a Montisola nel fine settimana e l’altro con il pattugliamento organizzato con il consorzio del lago». Nei fine settimana sono attive anche guardia di finanza di salò e polizia provinciale di Brescia e di Bergamo, mentre la motovedetta dei carabinieri opera tutti i giorni e d’estate si affianca anche la guardia costiera ausiliaria di Sarnico. Il problema principale? Le spiagge non vigilate: «Si devono scegliere sempre luoghi dotati di assistenza ai bagnanti - ha sottolineato Volpi -, e purtroppo non tutti i lidi offrono questa garanzia». Poi c’è il capitolo dell’effettiva consapevolezza delle capacità personali: «Il problema è come affronti l’acqua - ricordano i soccorritori -. Prima di tutto bisogna saper nuotare, cosa che sembra banale ma non lo è per niente. La coscienza di ciò che si sta facendo è fondamentale, così come seguire le linee guida, non prendere sotto gamba le regole e i consigli sulla balneazione, come le condizioni dell’acqua, le forze fisiche e il troppo caldo, per citarne alcune». •

Simona Duci
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