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09.07.2019

Il lungolago «ferito» finisce sotto i ferri

Il tratto di lungolago «scalzato» dalle onde: lavori al via stamattina
Il tratto di lungolago «scalzato» dalle onde: lavori al via stamattina

Iniziano oggi i lavori di ripristino del lungolago di Iseo: fino a pochi giorni fa l’alto livello del lago impediva che si riparasse la passeggiata divorata dalle onde, danneggiata in cinque punti dai violenti fortunali scatenatisi a maggio. Da stamani, calato il lago di almeno 20 centimetri, la Manutenzione e promozione laghi srl, società strumentale dell’Autorità di bacino, inizia i lavori di ripristino che renderanno nuovamente percorribile l’intero lungolago. Si tratta di un intervento «tampone», nel senso che si limita a mettere in sicurezza, utilizzando speciali resine, le lastre di pietra scalzate dalle onde. La spesa si aggira sui 50 mila euro, cui si farà fronte l’avanzo di amministrazione dell’Autorità di bacino. Già i circa 70 metri quadri di piattaforma danneggiati al porto Industriale, dove atterrano i mezzi dell’elisoccorso, sono stati rifatti. Da oggi si metterà mano agli altri tratti «critici», delimitati da transenne e nastri bicolori che restringono parecchio lo spazio di transito dei pedoni: il porticciolo di piazza Salmister, una lunga porzione di camminata davanti a casa Panella e il fronte a lago dei giardini Garibaldi, peraltro oggetto di un intervento di consolidamento lo scorso anno. Finita l’estate, si riprenderà a ragionare sul progetto di consolidamento di tutto il lungolago, il cui importo, di 400mila euro, sarà co-finanziato fifty-fifty dal Comune e dall’Autorità di bacino: questa operazione complessiva, già approvata dalla Regione, è previsto che si realizzi nel biennio 2020-2021. In questi giorni, infine, l’Area tecnica del municipio affiderà i due appalti coi quali si ricostruirà, anch’essa abbattuta dalle onde a maggio, la balaustra che delimita per 100 metri la passeggiata a lago del complesso «La Filanda». I lavori, in attesa da tempo dell’approvazione della Soprintendenza, dovrebbero iniziare settimana prossima. Tutta la vecchia balaustra sarà rimossa, si consoliderà il muro sottostante e si poserà, a protezione dei passanti, un parapetto provvisorio. Nel frattempo, la balaustra di cemento, con decorazioni liberty a foglie e conchiglie, risalente agli anni ’50, sarà ricostruita tale e quale, col metodo dello stampo, e ricollocata al suo posto. Così ha voluto la Soprintendenza in ragione del valore non tanto storico quanto estetico del manufatto. La consegna dovrebbe avvenire a fine settembre. Spesa: 80mila euro. •

G.Z.
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