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17.01.2020

L’incubo del
monossido in
piazza Garibaldi

mbulanze e vigili del fuoco sotto la palazzina
mbulanze e vigili del fuoco sotto la palazzina

Forse neppure l’anziana signora che ha fatto scattare l’allarme si è resa conto del pericolo mortale che ha corso; di certo non se ne sono accorte le altre 15 persone residenti in una palazzina di Rovato, tra le quali 4 bambini, che hanno capito che c’era un problema serio solo quando sotto casa hanno visto i lampeggianti dei vigili del fuoco e delle ambulanze.


COSÌ, QUELLA di ieri è diventata una nottata da panico, poco dopo le 21, per i residenti in un condominio di piazza Garibaldi. Un panico provocato dal monossido di carbonio. L’intero edificio è stato evacuato, sei famiglie sono state invitate a scendere e subito sono iniziati i controlli sull’eventuale stato di intossicazione dei malcapitati. L’emergenza è stata gestita dai componenti di due squadre dei vigili del fuoco arrivate da Brescia, dalla polizia locale e dai soccorritori di tre ambulanze e di un’auto medica. Sul posto è arrivato immediatamente anche l’assessore alla Sicurezza Italo Bosio: «La situazione è sotto controllo - ha spiegato - le persone stanno ricevendo i dovuti soccorsi e alcuni verranno portati in ospedale. Non si conoscono ancora le cause scatenanti della contaminazione. I vigili del fuoco stanno lavorando sodo per questo». Le cause, anzi la causa è stata poi scoperta: il malfunzionamento della nuova caldaia condominiale installata un paio di giorni fa. Una cattiva installazione che probabilmente costerà una denuncia al tecnico che l’ha eseguita. Alla fine tutti gli inquilini sono stati accompagnati in ospedale, a Chiari e a Brescia, ma fortunatamente, almeno fino al momento di andare in stampa non si segnalavano situazioni critiche. In tarda serata, poi, l’allarme è cessato, e i vigili del fuoco hanno dato il via libera per il rientro a casa, ma al freddo, degli inquilini: per quelli che non hanno trovato ospitalità dai parenti, il Comune si è adoperato per trovare una sistemazione alberghiera. Ma cosa ha fatto scattare l’allarme? La presenza del gas inodore nell’aria della palazzina è stata scoperta in modo fortuito da una componente dell’amministrazione comunale. L’Assessore Daniela Dotti è andata a trovare una parente anziana che vive nell’edificio interessato e che soffre di diabete: era preoccupata perché la donna, una 94enne, non aveva risposto al telefono, e si è precipitata sul posto per capire cosa era successo. Una volta arrivata ha trovato l’anziana poco reattiva, così ha deciso di portarla al pronto soccorso per un controllo. A quel punto sono stati i medici, esaminando le analisi della signora, a scoprire che aveva tracce della sostanza velenosa nel sangue, e a dare l’allarme che ha messo in movimento la macchina dei soccorsi.

Simona Duci
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