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26.07.2019

L’ospedale è antisismico e con un Pronto soccorso sempre più moderno

Lavori in corso al nosocomio del centro sebino
Lavori in corso al nosocomio del centro sebino

Con un investimento di oltre 1,34 milioni di euro, l’Asst Franciacorta, completa la messa norma antisismica del «Trifoglio» dell’ospedale di Iseo, e il completo rinnovo del Pronto soccorso che raddoppia le superfici e realizza la «camera calda» per le ambulanze, eliminando sbalzi di temperatura per chi viene ricoverato. Questi interventi adeguano i tre blocchi alle esigenze di un territorio che nella stagione turistica raddoppia e a volte triplica la popolazione. Costruito nel dopoguerra, gli interventi sull’ospedale dovrebbero essere completati entro fine anno senza interrompere l’attività. Il Pronto soccorso, raddoppierà la superficie disponibile, consentendo di garantire la necessaria privacy di chi viene ricoverato, con camere di degenza protette, spazi adeguati per gli operatori, ambulatori per il personale sanitario. A lavori finiti si allineerà allo standard richiesto da una struttura dell’emergenza importante per i casi acuti legati anche all’incidentalità della provinciale del lago. L’intervento antisismico, una spesa di 900mila euro, utilizza la tecnica dei precedenti interventi con l’impiego di fibra di carbonio e la costruzione di struttura esterna tubolare che può assorbire scosse di terremoto sfruttando l’elasticità del materiale. Per l’Asst resta il problema di interventi sul convento del 1.400, primo nosocomio di Iseo, utilizzato a piano terra per ingresso, uffici e sala riunioni e al primo piano per i degenti e il day hospital, dell’Unità operativa di psichiatria. LE GRANDI finestre sono da tempo bisognose di sostituzione ma, come per la palazzina della direzione di Chiari, l’intervento richiede costi eccessivi. «Sono troppo vecchie, dovrebbero essere sostituite, in inverno entrano spifferi quando c’è il vento e se piove bisogna tenerci sotto stracci per evitare di allagare il pavimento». Anni fa, per superare il problema, furono posate lastre di vetro doppio, dietro alle finestre che guardano sul chiostro interno, lo stesso sembra non sia possibile per quelle che guardano a lago. «La Sovrintendenza - spiega la direzione generale - chiede finestre uguali alle esistenti con costi superiori ad attrezzature sanitarie importanti. Per garantire la salute, investendo in strutture, se sistemare una finestra costa più di strumenti sanitari la scelta è obbligata».

G.C.C.
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