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11.06.2019

Nobel a Iseo, arriva il top degli economisti

Torna la Summer School: l’èlite del pensiero economico rinnova l’annuale appuntamento a IseoAlvin Roth, Nobel nel 2012William Sharpe, Nobel nel 1990Michael Spence, Nobel nel 2001
Torna la Summer School: l’èlite del pensiero economico rinnova l’annuale appuntamento a IseoAlvin Roth, Nobel nel 2012William Sharpe, Nobel nel 1990Michael Spence, Nobel nel 2001

Iseo, in controtendenza, attira cervelli da tutto il mondo. Dal 15 al 22 giugno, all’Iseolago hotel, 3 premi Nobel, 6 economisti di chiara fama e 66 ricercatori provenienti da 41 università di 27 Paesi si confronteranno su temi di stretta attualità: le pensioni e il futuro del welfare, l’impatto delle tecnologie digitali sull’economia mondiale e i contraccolpi che l’immigrazione globale può avere sul lavoro e sulla quotidianità. A PORTARE questi studiosi nel capoluogo sebino è la Iseo Summer School, promossa dall’Iseo (Istituto di studi economici e per l’occupazione), che in 16 anni di attività, dal 2014 al 2019, ha totalizzato 1048 partecipanti. «Si tratta - puntualizza Riccardo Venchiarutti, vicepresidente dell’Iseo - di dottorandi di ricerca, assistenti universitari, giovani accademici, studenti frequentanti i master più prestigiosi di atenei sparsi per il pianeta: insomma, menti brillanti che come ogni anno continuano a riunirsi sul Sebino, facendo della Iseo Summer School una piccola eccellenza italiana». Per la prima volta a Iseo, Alvin Roth, premio Nobel 2012, professore all’università di Stanford, parlerà di «Controversial markets». William Sharpe, Nobel 1990, pure lui docente a Stanford, analizzerà il settore dei sistemi pensionistici. Michael Spence, Nobel 2001, docente alla New York University, terrà un intervento dal titolo “Digital Technology and Global Economy”. Gli altri relatori sono: Manfred Elsig, vicedirettore del Wti (World trade institute), chiamato ad animare la discussione su commercio, dazi e trattati internazionali, Kamiar Mohaddes, professore di Cambridge, che illustrerà il paradosso delle cosiddette «resourse rich economies», con focus su Africa e Asia. E ANCORA: Ian Goldin, docente a Oxford, che dimostrerà come la crisi finanziaria del 2008-2009 sia tra i fattori determinanti l’ondata populista negli Stati Uniti di Trump, nella Gran Bretagna della Brexit e in Europa, e, infine, Alan Manning, professore alla London School of Economics, che esaminerà l’impatto delle migrazioni su economia e democrazia. Giovedì 20 giugno, alle 10, l’Iseo e l’Università di Brescia organizzeranno, nell’aula magna della Facoltà di Economia, il convegno su «Pensioni, assistenza sociale, scenari demografici. Le sfide del welfare per il futuro», con il citato William Sharpe, Tito Boeri, ex presidente dell’Inps, e Agar Brugiovini, docente alla Ca’ Foscari di Venezia. L’ingresso è libero, ma la prenotazione obbligatoria su www.istiseo.org. •

Giuseppe Zani
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