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03.10.2019

Psichiatria, l’Asst
vince la guerra
delle finestre

L’ospedale di Iseo: Psichiatria è affacciata direttamente sul lago
L’ospedale di Iseo: Psichiatria è affacciata direttamente sul lago

C’è poco da obiettare: un reparto ospedaliero, soprattutto se ospita pazienti psichiatrici, non può avere vecchie finestre con vetrate di carta velina, ma deve avere serramenti solidi e sicuri, con vetri antisfondamento e i necessari telai in metallo. Diplomazia e determinazione hanno consentito a Mauro Borelli, direttore generale dell’Asst Franciacorta, di convincere la Soprintendenza ai beni architettonici che all’ospedale di Iseo, anche se è immobile storico affacciato sul lago, per Psichiatria non si può lesinare sulla sicurezza. Superate dunque le obiezioni della Soprintendenza, il reparto dell’ospedale di Iseo avrà serramenti nuovi e sicuri, con una spesa complessiva sui 200 mila euro.


IL PROBLEMA era sorto quando si è reso necessario sostituire le finestre del reparto, che occupa l’intero primo piano dell’ex convento francescano. Per la precisione il nodo andava sciolto sul lato nord delle finestre del primo piano, con affaccio sul lago, e delle finestre del fronte ovest. Richiedevano telai in metallo per garantire l’isolamento e l’impiego di vetri adeguati alle esigenze di sicurezza. Impensabile restaurare i vecchi telai in legno: non solo sarebbe costato molto più caro, ma avrebbe impedito l’uso di vetri di adeguato spessore, per garantire anche la sicurezza degli ospiti. La Soprintendenza il 27 agosto aveva autorizzato la sostituzione dei serramenti «purchè questi siano in legno con una tinteggiatura di cromia chiara», come era stato prescritto.


MA IL DIRETTORE dell’Asst, evidenziando ragioni di sicurezza per i pazienti, ha richiesto «un sopralluogo da parte della Soprintendenza al fine di valutare la possibilità di realizzare i serramenti in alluminio, anziché in legno, più rispondenti alle esigenze di sicurezza antincendio, scardinamento e rotture segnalate dal reparto di Psichiatria». La scorsa settimana, finalmente, tutto risolto: il sopralluogo tra il responsabile dell’ufficio tecnico l’architetto Lino Guerini e l’architetto Fiona Colucci si è concluso con l’approvazione della scelta dell’alluminio per i telai delle finestre concordando sia sul colore che sulla tipologia dei serramenti. «Abbiamo risolto insieme i problemi - ha dichiarato Borelli - garantendo con la sicurezza un maggior comfort a pazienti e operatori. Ringrazio l’architetto Colucci per la rapida definizione che consentirà di dare il via al più presto alla sostituzione dei serramenti».

Giancarlo Chiari
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