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09.10.2019

Quel massacro sul lago: dopo 75 anni si ricorda l’attacco aereo al battello

L’attacco fu lanciato al largo di Montisola: 42 morti e un disperso
L’attacco fu lanciato al largo di Montisola: 42 morti e un disperso

Il sorvolo di un aereo, alle 10,15 del 5 novembre, ricorderà il mitragliamento del battello avvenuto 75 anni fa, ad opera di aerei alleati, al largo di Montisola. Sarà il momento culminante di una serie di iniziative con le quali, a 100 anni dalla sua fondazione, il Circolo dei lavoratori di Iseo commemorerà quei tragici fatti: allora si contarono 42 morti, 1 disperso e 33 feriti. «Le vittime di tutte le guerre sono per la maggior parte civili», rimarca il presidente del Circolo Claudio Bosio. Con lui e gli altri soci collaborano i Comuni di Sale Marasino, Tavernola Bergamasca e Montisola, la Comunità montana, lo Spi-Cgil, la Fnp-Cisl, la Società operaia e la Fondazione Fusini di Iseo. COME SI SVOLSE quella carneficina è stato ricostruito attraverso i racconti, registrati su Dvd, di coloro che, seppur bambini, hanno impresse nella memoria quelle drammatiche giornate. Talune testimonianze, come quella di don Virgilio Fenaroli, sono inedite. A partire da sabato 2 novembre il Dvd sarà proiettato ininterrottamente nella sede del Circolo dei lavoratori, al numero 9 di vicolo Pergola. Nella stessa sede sarà inaugurata la mostra «Il tragico 1944», curata da Mino Botti. Una mostra che vanta anch’essa qualche documento inedito e tratteggia il contesto in cui maturò la strage del 5 novembre. «ISEO E IL LAGO, in particolare Montecolino, erano considerati obiettivi strategici- spiega Botti-. A Pilzone si trovava l’officina di lavorazioni meccaniche della X^ Mas e Valerio Borghese aveva il suo quartiere generale sull’isoletta di San Paolo». Dopo il mitragliamento del battello, i tre velivoli alleati si diressero verso Sale Marasino dove sganciarono più di 40 bombe provocando la morte di 5 persone. La mostra di Botti farà poi il giro delle scuole e dei Comuni del lago. Martedì 5 novembre, la motonave «Città di Brescia» imbarcherà a Iseo studenti, sindaci e invitati, farà tappa a Tavernola e raggiungerà lo specchio d’acqua antistante il porto di Siviano. Lì, dopo i discorsi e le campane, ci saranno il sorvolo di un aereo del Centro Volo Nord e il lancio di una corona nel lago.

G.Z.
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