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06.04.2019

Ritorna il Mercato europeo Piazze pronte al tutto esaurito

Il Mercato europeo di Iseo è giunto alla quarta edizionePiatti europei ed extraeuropei protagonisti al Mercato di Iseo
Il Mercato europeo di Iseo è giunto alla quarta edizionePiatti europei ed extraeuropei protagonisti al Mercato di Iseo

Il Mercato europeo e Iseo si piacciono a vicenda. Entrambi concorrono a determinare il successo di un’iniziativa che apre la stagione delle manifestazioni primaverili, in paese. Sono stati 50mila i visitatori nel 2018. Se ne aspettano almeno altrettanti, se ci sarà bel tempo, dal 12 al 14 aprile. «Iseo è una piazza molto ambita - racconta Delia Corti, consigliere comunale con delega al Turismo -. L’orizzonte che propone il commercio ambulante d’Europa e di altre parti del mondo esalta la vocazione turistica internazionale che Iseo coltiva da tempo. Quest’anno, alla sua quarta edizione, la tappa che il Mercato europeo fa a Iseo è l’unica nel Bresciano». Organizza la Fiva, la Federazione italiana venditori ambulanti. Centodieci gli espositori. «Stavolta - spiega Raffaele Cirillo, presidente provinciale della Fiva - ci saranno più tavoli nell’area del cibo di strada, più prodotti caratteristici e più servizi igienici lungo la strada che porta alla stazione ferroviaria. Abbiamo inoltre messo a punto con la Polizia locale, un piano per disciplinare il parcheggio degli automezzi in periferia e l’accesso delle persone in centro. Sarà infine attivato un piano che prevede interventi di pulizia straordinaria attraverso il posizionamento e lo svuotamento di container, cassonetti e trespoli aggiuntivi». ANCHE QUEST’ANNO il Mercato europeo sarà un viaggio che porterà a conoscere e apprezzare le eccellenze artigianali e alimentari di tanti Paesi del vecchio continente, ma che sconfinerà piacevolmente in altre parti del mondo. Ci saranno bancarelle anche da Ecuador, Tibet, Egitto, Tunisia, Israele, Argentina, Brasile, Messico, Venezuela e Senegal. A farla da padrona, all’ex Cral, l’area riservata alla gastronomia. Lì si potranno gustare prelibatezze tirolesi e austriache, gli stinchi di maiale grigliati dal tedesco Markus Foog, le falafel israeliane, la paella valenciana di Juan Solbas, il caviale nero e la vodka dalla Russia, la carne argentina e i piatti della cucina messicana. Uno stand da non perdere, per i bambini, quello dei giochi ungheresi intagliati a mano nel legno. In piazza Garibaldi si troverà il banco di John Miller, che espone porcellane inglesi prodotte come nell’800 da un consorzio di artigiani dello Staffordshire. In piazza Statuto ci saranno i bulbi dell’olandese Dirk van de Wardt. Sarà presente, col meglio del meglio, anche un bel gruppo di operatori italiani. Da segnalare, infine, che il serpentone di gente che invaderà il Mercato europeo si riverserà pure, come già negli anni scorsi, nei bar, nei ristoranti e negli esercizi commerciali in sede fissa. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Giuseppe Zani
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